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Serie A: il Napoli vince a Torino, scudetto a un passo

Gol partita di Raspadori. Annullato un gol a Di Maria

di Emanuele Tonini – Il Napoli sbanca lo Stadium. Vince 1-0 sulla Juventus grazie a un gol di Raspadori nel recupero e si porta a + 17 sulla Lazio a 7 giornate dalla fine del campionato. Se i partenopei dovessero vincere nell’anticipo della 32^ giornata contro la Salernitana e la Lazio non vincesse con l’Inter, sarebbe scudetto già la prossima settimana. I bianconeri invece recriminano per un gol annullato a Di Maria all’86’: lo dopo una review al VAR l’arbitro Fabbri annulla per un precedente fallo di Milik su Lobotka. Per i bianconeri è la terza sconfitta consecutiva, dopo quelle di Roma con la Lazio e a Reggio Emilia contro il Sassuolo.

La partita

Allegri ricorre al turnover, anche in vista della semifinale di ritorno in Coppa Italia di mercoledì a San Siro contro l’Inter.
In campo Soulé, Miretti sulla trequarti e Milik unica punta con Vlahovic in panchina. In difesa spazio a Rugani al posto di Bremer acciaccato. Anche Di Maria e Chiesa si accomodano in panchina. Spalletti invece schiera Ndombele dal primo minuto al posto di Zielinski, mentre deve rinunciare a Politano infortunato.

Ritmi abbastanza alti in avvio di partita, le due squadre sembrano non volersi risparmiare e giocano con l’acceleratore premuto. Il primo tiro della partita è al 10’ con Cuadrado, la cui conclusione viene respinta da Meret. I bianconeri tengono alto il pressing mentre il Napoli agisce in ripartenza. Szczesny rischia per un dribbling su Lozano che infiamma il pubblico e Rabiot alla mezzora supera Oliveira e lascia partire un cross teso e forte in area, su cui non ci arriva nessun compagno. La Juve ha un’altra buona occasione subito dopo con Kostic che scatta in contropiede, ma l’assist per Milik lascia a desiderare e l’azione si perde con il recupero dei partenopei. Pochi minuti dopo, Gatti rischia grosso: nel tentativo di anticipare Kvaratskhelia, gli rifila una manata che sia l’arbitro, sia il VAR lasciano andare. Il difensore bianconero si fa perdonare sul finale di tempo, recuperando su Lozano, che pecca di egoismo e non serve Kvara in buona posizione.

La Juve inizia bene il secondo tempo, Kostic viene fermato in area, mentre il Napoli risponde con Kvara e Ndombele. Al quarto d’ora della ripresa Allegri fa i primi cambi: fuori Miretti e Kostic, dentro Di Maria e Chiesa, seguiti poco dopo da Fagioli che prende il posto di Soulé. Spalletti risponde inserendo Zielinski ed Elmas ed è proprio di quest’ultimo l’assit per Osimhen che va vicinissimo al gol con un tiro a fil di palo. Il Napoli prende campo e il nigeriano ci riprova: assist di Di Lorenzo e tiro di prima intenzione di poco alto. La Juve resiste e a 10 minuti dalla fine della gara Rugani ci prova in rovesciata ma la palla finisce sopra la traversa. Al 38’ la Juve va in gol con Di Maria che conclude una ripartenza bianconera. La gioia dura poco, Fabbri infatti va al VAR e annulla per fallo di Milik a inizio azione su Lobotka. Al 45’ Vlahovic raccoglie un assist di Chiesa e batte Meret da distanza ravvicinata ma la palla era uscita prima del tocco dell’italiano. In pieno recupero è però il Napoli a trovare il scudetto: lo firma Raspadori che infila Szczesny con un tiro al volo che passa sotto le gambe del portiere.

Il tabellino

Juventus-Napoli 0-1

JUVENTUS (3-5-1-1): Szczesny; Gatti, Rugani, Danilo; Cuadrado, Soulé (65’ Fagioli), Rabiot, Locatelli, Kostic ( 60’ Chiesa); Miretti (60’ Di Maria); Milik ( 89’ Vlahovic). Allenatore: Allegri.

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Kim, Juan Jesus, Olivera; Anguissa, Lobotka (90+5 Rrahmani), Ndombele (68’ Zielinski); Lozano (68’ Elmas), Osimhen, Kvaratskhelia (86’ Raspadori). Allenatore: Spalletti.

Arbitro: Fabbri di Ravenna
Marcatori: 90+4 Raspadori (N)
Ammoniti: 23’ Locatelli (J); 40’ Rabiot (J); 85’ Fagioli (J); 89’ Di Maria (J), 90+7 Anguissa (N)

Le dichiarazioni post partita

ALLEGRI – “Dispiace per aver perso una partita così. Abbiamo fatto una buona partita, ma preso un gol da polli. Complimenti al Napoli che ha vinto uno scudetto meritato. Bisogna anche accettare le decisioni arbitrali, nel bene e nel male, tanto il risultato non lo possiamo cambiare. Bisogna fare i complimenti ai ragazzi, sento tanto parlare, la gente non sa niente ma parla: dobbiamo arrivare al secondo posto. Ho una squadra importante , questa annata ci farà crescere per il futuro e l’anno prossimo saremo li a combattere per il campionato”.

SPALLETTI – “Dopo l’eliminazione dalla Champions potevano venirci duemila pensieri e invece…Ora dobbiamo pazientare ancora un po’. Il fatto di poter vincere lo scudetto, ripaga di tutti i sacrifici. Quando si vincono partite importanti, contro un avversario di questo livello e a questo punto della stagione, sono mattoni pesanti sulla vittoria finale. Ma dobbiamo aspettare ancora un po’ per stappare le bottiglie, perché ci serve ancora un po’ di tempo. Ho fatto i complimenti ai ragazzi, al di la di qualche leggerezza, abbiamo giocato una buona gara, Più di così sarebbe stato difficile. Abbiamo fatto la partita che volevamo fare, a volte ci sono episodi e contesti non voluti. Ma voler fare le cose sempre allo stesso modo diventa determinante e poi si viene premiati. Penso che la squadra meriti di essere al primo posto”

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