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Serie A: Illing e Vlahovic stendono l’Atalanta, Juve seconda

Cori razzisti degli ultras bergamaschi contro Vlahovic

di Emanuele Tonini – La Juventus sbanca Bergamo grazie al primo gol in Serie A dell’inglese Illing Junior e alla rete di Vlahovic arrivata nell’extra recupero decretato da Doveri. Con questa vittoria sull’Atalanta i bianconeri approfittano della sconfitta della Lazio a San Siro contro il Milan e la scavalcano in classifica portandosi al secondo posto in classifica. Un successo che vale un pezzo di Champions League (al netto delle decisioni extra campo), che serve a tenere distanza Milan e Inter e ad allontanare la Roma (battuta dall’Inter ieri all’Olimpico) distante ora otto punti, come l’Atalanta regolata quest’oggi. I bergamaschi colpiscono due legni (uno per tempo), mentre l’arbitro Doveri è costretto a sospendere la gara per qualche minuto per i cori razzisti della curva atalantina contro Vlahovic. 

La partita

Gasperini, costretto a rinunciare a Palomino, Lookman e Hojlund, schiera un 3-5-1-1, con Zapata unica punta. La Juve risponde con lo stesso schieramento ma fa turnover in vista dell’impegno di giovedì in Europa League. Allegri inserisce Rugani in difesa, Di Maria alle spalle di Milik preferito a Vlahovic e Illing Junior sulla fascia sinistra per Kostic.

Il primo tempo non rimarrà negli annali del calcio e le occasioni si contano a fatica. La Juve inizia meglio e per una decina di minuti spinge più dell’Atalanta creando due pericoli alla retroguardia bergamasca. La prima al 21’ quando Koopmeiners perde palla e Di Maria con un tiro a giro va vicino al vantaggio, la seconda con Milik con un colpo di testa che sfiora il palo. A questo punto la squadra di Gasperini si sveglia dal torpore e inizia a farsi vedere dalle parti di Szczesny con due colpi di testa di Scalvini e Zappacosta. Sul finire di tempo è ancora della Dea l’occasione più pericolosa ma Pasalic da posizione favorevole calcia alto.
Juve più convinta nella ripresa e, dopo aver sofferto la fisicità della squadra di Gasperini, Locatelli e Rabiot alzano i ritmi. Proprio dai piedi del francese, nasce l’azione del vantaggio bianconero: palla persa da Zappacosta, la recupera Illing Junior scambia con Rabiot e insacca per il suo promo gol in A.

Coni bianconeri avanti Gasperini inserisce Muriel per una Dea a trazione anteriore (3-4-3), che però offre spazi invitanti ai bianconeri per provare a chiudere la partita, mentre Allegri risponde sostituendo Fagioli e Milik, al loro posto Pogba e Vlahovic. Koopmeiners si rende pericoloso su punizione ma Szczesny è attento e respinge. Vlahovic ci prova in contropiede ma viene murato da Sportiello. Poi è la volta di Zappacosta a rendersi pericoloso ma la palla finisca sul palo. Nel finale c’è spazio per Chiesa al posto di Di Maria e Kostic per Illing Junior, ed è proprio da uno scatto dell’azzurro che la Juve trova il raddoppio.

Al 98’ l’azzurro si invola, Vlahovic accompagna l’azione e riceve palla e con una conclusione all’incrocio sigla il gol del definitivo 2-0. Dopo essere stato bersaglio dei beceri cori razzisti della curva atalantina esulta di rabbia e Doveri lo ammonisce. 

Cori razzisti contro Vlahovic

Dopo uno scontro di gioco con Zappacosta al primo minuto di recupero, Vlahovic richiama l’arbitro Doveri. Dagli spalti del Gewiss Stadium i cori razzisti sono chiari, insopportabili e inequivocabili. Doveri ferma il gioco e chiede l’annuncio dello speaker come previsto dal regolamento, poi fa riprendere il match.
Al 98’ Vlahovic sigla la rete del definitivo 2-0 e i cori ripartono. Il serbo esulta portandosi l’indice sulla bocca a mimare il segno del silenzio. Doveri lo vede, lo rincorre e lo ammonisce.  Episodio che ha ricordato il precedente di Lukaku proprio con la Juve in Coppa Italia a cui il giallo costò l’espulsione. La squalifica fu evitata perché il presidente federale Gravina concesse la grazia cancellando quell’ammonizione. Al momento per Vlahovic non vige il principio di danno imminente, ma se il giallo di Doveri dovesse andare a sommarsi a una nuova futura ammonizione, non è da escludere che la Figc adotti un provvedimento analogo anche per il serbo. Gli ispettori federali della Figc hanno comunque refertato l’accaduto e ora sarà materia per il Giudice sportivo applicare i provvedimenti del caso per l’Atalanta.

Il tabellino

Atalanta-Juventus 0-2

Atalanta (3-5-1-1): Sportiello; Toloi; Diimsiti, Scalvini; Zappacosta, Ederson (50’ Boga, 65’ Soppy), De Roon, Maehle, Pasalic (60’ Murriel); Koopmeiners; Zapata. Allenatore: Gasperini

Juventus (3-5-2): Szczesny; Danilo, Rugani, Alex Sandro; Cuadrado, Fagioli (65’ Pogba), Locatelli, Rabiot, Illing Junior (81’ Kostic); Di Maria (81’ Chiesa); Milik (65’ Vlahovic). Allenatore: Allegri.

Arbitro: Doveri
Marcatori: Illing Junior (J) al 56’, Vlahovic (J) 90’+8
Ammoniti: Maehle (A), Rabiot (J), Vlahovic (J)

Le dichiarazioni post partita

ALLEGRI – “Vittoria decisiva in chiave Champions? Manca ancora tanto, la vittoria di Inter e Milan ha alzato la quota Champions. I ragazzi sono stati bravi con il loro comportamento, non dobbiamo disperdere energie nervose. Abbiamo vinto una partita importante, difficile, contro un’Atalanta forte, tanto più che era dal 19 marzo che non vincevamo in trasferta. Illing partita matura, resterà con noi, niente Mondiale Under 20. Pogba nel finale non può perdere quei palloni, c’è poco da stare calmo. I cori razzisti? Indipendentemente da neri, bianchi o gialli, sono momenti brutti: non vanno bene, devono essere combattuti. Dusan è entrato molto bene, e dico che cori razzisti non ci devono essere. Noi dobbiamo stare calmi e cercare di ignorarli anche se capisco che non sia facile. Adesso testa al Siviglia , è una squadra forte, con esperienza ed abituata a giocare certe partite, e noi siamo al competo”

GASPERINI – “Secondo me l’Atalanta è sempre stata lucida al di là dei minuti finali, abbiamo fatto una partita di un certo livello, contando anche la stanchezza. Abbiamo avuto buone situazioni anche nella ripresa, nei primi minuti siamo partiti abbastanza bene, poi ci siamo abbassati troppo favorendo la Juventus. Li abbiamo costretti a giocare spesso dietro, ma potevamo creare ottime palle gol. Oggi l’episodio non è stato creato, abbiamo giocato per battere la Juve, era l’unico risultato che ci avrebbe permesso di rientrare nella corsa Champions. Ma a questo punto l’Europa è fattibile. Oggi gli episodi non sono stati favorevoli, come sul gol dell’1-0 quando Zappacosta è finito addosso a Koopmeiners lasciando due nostri giocatori a terra e da li è partita l’azione del gol. Sapevamo che per entrare nel discorso Champions dovevamo battere la Juve, l’abbiamo giocata con i criteri giusti, poi il calcio è fatto di queste situazioni”.

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