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Serie A: l’Empoli beffa nel recupero il Verona, 1-1 al Bentegodi

Gaich la sblocca in tap-in al 61', Stojanovic pareggia al 96’ e ammutolisce il Bentegodi

di Antonio Frateiacci – Nel lunch match della 37^ giornata di Serie A, il Verona  si fa recuperare in pieno recupero dall’Empoli e manca così il sorpasso sullo Spezia. Un pareggio che sa di beffa che impedisce agli scaligeri di sorpassare lo Spezia e tenerlo a 2 punti di distanza. Comunque la squadra di Zaffaroni rosicchia un punto allo Spezia che ieri ne ha presi quattro dal Toro. Ora i veneti si trovano a 31 punti a pari punti con i liguri, con questi ultimi in vantaggio negli scontri diretti.

La partita

Gara bloccata o quasi, col Verona attento a non subire le ripartenze dell’Empoli. Le occasioni scaturiscono dagli errorri dei singoli: al 14’ Luperto sbaglia il retropassaggio, Ngonge ne approfitta e si invola verso la porta di Vicario. La conclusione è imprecisa e si resta in parità. Al 19’ la reazione degli ospiti: Cacace impegna Montipò in angolo. L’ultimo sussulto della prima frazione è di nuovo a tinte gialloblù: Ngonge svetta in area al 39’ costringendo in corner Vicario.

La ripresa inizia con Ebuehi che va vicinissimo al gol con un colpo di testa che però schiaccia troppo. Al 60’ Zaffaroni e Bocchetti  si giocano le carte Faraoni e Gaich che prendono il posto di Terracciano e Veloso. I cambi danno subito i suoi frutti: dopo solo 112 secondi dal suo ingresso, Gaich fa esplodere il Bentegodi: Ngonge sfrutta un brutto controllo di Cambiaghi e calcia in porta, Vicario respinge centralmente e all’argentino è il più lesto di tutti. Tap-in vincente e 1-0. Al 79′ ancora Gaich ha l’occasione per chiudere la partita sulla spizzata di Djuric ma il tiro finisce di poco a lato. Nel finale l’Empoli sferra l’assalto alla ricerca del pareggio. Il gol che gela il Bentegodi arriva al sesto minuto di recupero: Stojanovic entra in area e calcia da posizione defilata, Magnani è sfortunato a trovarsi nella direzione del tiro e devia la palla nell’angolino alla destra di Montipò, 1-1. Adesso la classifica vede Verona e Spezia a pari merito con la salvezza ancora tutta in gioco a 90 minuti dal termine del campionato.

Il tabellino della gara

Hellas Verona – Empoli 1-1

Hellas Verona (3-4-2-1): Montipò; Magnani, Hien, Cabal (46′ Ceccherini); Terracciano (59′ Faraoni), Sulemana, Veloso (59′ Gaich), Depaoli; Ngonge (83′ Coppola), Tameze (75′ Abildgaard); Djuric. A disposizione: Berardi, Perilli, Zeefuik, Verdi, Hrustic, Braaf, Kallon, Cisse, Joselito, Cazzadori. Allenatore: Zaffaroni

Empoli (4-2-3-1): Vicario; Ebuehi (77′ Stojanovic), Ismajli, Luperto, Cacace; Grassi, Haas (67′ Henderson); Akpa Akpro (77′ Vignato), Fazzini (57′ Destro), Cambiaghi; Piccoli (57′ Satriano). A disposizione: Perisan, Ujkani, Walukiewicz, Pjaca, Ignacchiti, Tonelli, Angori. Allenatore: Zanetti

Arbitro: Daniele Chiffi

Marcatori: 61′ Gaich (H), 96′ aut. Magnani (H)

Ammoniti: Cabal, Veloso, Gaich, Ceccherini (H)

Le dichiarazioni post partita

Zaffaroni: “Bisogna rialzarsi subito, tornare a lavorare perché ci sono altri 90 minuti. La delusione è grande perché la gara era all’ultimo minuto. Una delusione enorme perché la vittoria ci avrebbe dato uno slancio incredibile. La delusione deve essere momentanea e poi dobbiamo ripartire. Abbiamo guadagnato un punto ed è ancora tutto aperto. Ci sono tutte le premesse per ripartire alla grande. Verdi? Non ha ancora recuperato da un problema che non è grandissimo ma che lo ha tenuto fuori in questi giorni. Il motivo è questo. È una formazione dettata molto da un discorso di condizione e da un discorso fisico. È normale che quello che stiamo pagando è la rincorsa che dura da mesi e mesi. E’ una rincorsa che ci ha portato a spendere energie nervose superiori alle altre. Sappiamo bene che queste energie sono quelle che ti stancano di più. In questo momento le scelte sono dovute molto a questo. C’è un grande rammarico per il gol preso alla fine ma se andiamo a vedere la classifica siamo alla pari con lo Spezia, c’è da giocare altri 90′ minuti e dobbiamo ricaricarci subito perché è tutto ancora aperto. Il discorso tattico è sempre importante ma negli ultimi minuti di queste partite è tutto dettato da discorsi nervosi ed emotivi. I 90 minuti che arriveranno saranno molto importanti tutti gli aspetti. Si dice che si deve giocare con la testa libera ma la testa pesa come si è visto anche oggi. Dobbiamo avere la capacità da un punto di vista nervoso di stare dentro alla partita e oggi sono contento perché i ragazzi sono stati eccezionali sotto tanti punti di vista”.

Zanetti:Ebuehi non sta bene. È all’ospedale con una sospetta frattura alla clavicola. Siamo venuti qui a fare la nostra partita per onorare il campionato come giusto che sia ma anche per migliorare la nostra classifica. Nel primo tempo meritavamo qualcosa in più, nella ripresa abbiamo iniziato morbidi ma poi abbiamo ampiamente meritato il pareggio. Futuro? A Empoli si fa come dappertutto. A fine stagione si parlerà dei programmi. I progetti li fa il club e non l’allenatore. Ci siamo detti di parlarci alla fine per rimanere concentrati sul finale. Per quello che sarà il futuro si metteranno le carte sul tavolo cercando di programmare la stagione mantenendo i parametri della società. Il nostro è stato un percorso dove abbiamo cambiato 15 giocatori rispetto all’anno scorso e ci ha obbligati a prenderci del tempo. Ci sono tanti ragzzi giovani e in questo momento sono esplosi e sono più convinti dei loro mezzi. Abbiamo fatto un campionato importante, questo vuol dire che la squadra ha dei valori. Avendo anche molti prestiti il prossimo anno diventa difficile di mantenere questa squadra in blocco e aprire un ciclo. Dovremo cambiare tanto facendo ancora ottime scelte come sono state fatte. Ho un ds di livello altissimo e per questo è anche molto chiacchierato. Stojanovic è molto forte e ha caratteristiche ben precise. In alcuni momenti diventa determinante ma deve crescere nelle situazioni difensive. Si merita la nostra stima. Vicario? Penso proprio che non resterà. Credo che dopo le due stagioni che ha fatto si meriti di andare in una big. Gli auguro di andare in un calcio di altissimo livello ovvero dove merita di stare e non solo perché è forte in campo”.

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