di Andrea Iustulin – Quando la cultura dell’Estremo Oriente interseca l’avanguardismo economico occidentale può nascere una realtà ai limiti del distopico ma al tempo stesso affascinante e futuristica. Questo è Shanghai, la città più popolosa della continente e polo commerciale e finanziario di primaria importanza su scala planetaria. Le radici culturali della Cina antica nelle vene ed espressione della modernità del paese tanto da diventare la musa ispiratrice della cultura cyberpunk. Questa apertura al mondo ha destato l’interesse verso la società occidentale nei suoi usi e costumi più intrinsechi che in ambito sportivo si trasformano in motori e calcio. Se l’automotive ha sempre fatto parte dell’essenza della città arrivando a ospitare una gara del circuito di Formula 1, il pallone è diventato una moda soprattutto negli ultimi anni quando il paese ha aperto, e anche già chiuso, gli investimenti per far crescere il movimento sul proprio territorio.
Lo Shanghai Shenhua Zuqiu Julebu è il club più antico di Shanghai nato nel 1951 con il nome di East China Football Club adottando il blu come colore di maglia. Il calcio però non era mai stato lo sport nazionale e il campionato nazionale non riusciva a rivestire l’importanza raggiunta in altri paesi. Nel 1961 e nel 1962 arrivarono due titoli nel vecchio format che però non sono riconosciuti per cui bisogna attendere il 1995 per celebrare il primo trionfo in campionato. Replica servita nel 2003 ma, come in ogni paese, ecco spuntare lo scandalo arbitrale di turno che ha portato alla revoca del titolo. È rimasta quindi una utopia che ancora perdura la vittoria del campionato, impresa mai più raggiunta nonostante l’apertura statale all’acquisto dei giocatori esteri con l’arrivo di Nicolas Anelka e Didier Drogba.
Lo Shanghai Haigang Zuqiu Julebu nasce il 16 maggio 2000, l’ex allenatore della nazionale di calcio cinese, Xu Genbao, fondò la Genbao Football Base, iscrivendo nell’accademia 96 membri nati tra il 1988 e il 1991, con il completo totalmente rosso. Tuttavia, man mano che aumentavano i giovani della Genbao Base, la mancanza di competizioni calcistiche giovanili in Cina spinse Xu a fondare una squadra di calcio in modo che i suoi tesserati potessero fare esperienze di gioco nel calcio professionistico.
Con le lezioni apprese e le esperienze acquisite dalla loro stagione da esordiente, il giovane East Asia FC ha vinto il titolo della divisione nel 2007, battendo il Sichuan in finale, e ottenendo così la promozione in China League One, la seconda divisione del campionato di calcio. Seguirono anni di difficoltà economiche, si ripartì con i tanti giovani del vivaio che raggiunsero finalmente la Serie A nel 2011. Gli sponsor arricchirono le casse del club che portò in Asia nomi di assoluto livello come i brasiliani Hulk e Oscar che trascinarono insieme la squadra al primo storico scudetto del 2018, bissato nel 2023 con solo il trequartista ex Chelsea in campo diventato capitano e uomo simbolo.
Lo Yin e lo Yang vengono quindi trasportati simultaneamente su un rettangolo verde andando a creare uno dei derby più particolari e accesi dell’intero panorama calcistico mondiale. Il dualismo fra due opposti, necessari e che si completano a vicenda, questa è l’essenza di due squadre della stessa città. Poi si aggiunge la capacità cinese di replicare fedelmente modelli europei con l’aggiunta dell’entusiasmo per qualcosa di pressappoco sconosciuto. Questo è il derby fra lo Shanghai Shenhua Zuqiu Julebu e lo Shanghai Haigang Zuqiu Julebu, per molti considerato la nuova stracittadina del continente asiatico superando addirittura la rivalità fra Persepolis ed Esteghlal a Teheran.

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