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Serie A: 22^ giornata, le gare di sabato

Vince l'Atalanta, rallentano Juventus e Milan

Tre gli anticipi al sabato validi per la 22^ giornata di campionato. Alle 15.00 l’Atalanta guadagna 3 punti fondamentali per la corsa al quarto posto superando 2-0 l’Udinese, reti di Miranchuk e Scamacca. Stop casalingo per la Juventus costretta al pareggio dall’Empoli nel match delle 18.00: Baldanzi al 70′ risponde al vantaggio bianconero firmato Vlahovic. I bianconeri pagano l’espulsione di Milik al 18′. Succede di tutto nel posticipo di San Siro tra Milan e Bologna. Finisce 2-2 con il Milan che fallisce due calci di rigore.

Atalanta-Udinese 2-0 ore 15.00

Terza vittoria nelle ultime quattro di campionato per l’Atalanta, a farne le spese è un Udinese poco incisivo nell’arco dei 90’. Al Gewiss Stadium succede tutto nel primo tempo, con il vantaggio firmato Miranchuk ed il raddoppio di Scamacca nel recupero grazie ai due assist di un De Ketelaere in gran condizione.

Come da pronostico sono i padroni di casa a fare la partita nel primo tempo, con la squadra di Cioffi pronta ad affidarsi alla e giocate di Thauvin e Samardzić in ripartenza. La prima conclusione del match è di Scamacca al 12’, un destro a giro rasoterra dal limite che finisce di poco a lato alla destra del palo. L’Atalanta costruisce bene grazie al lavoro offensivo di Miranchuk e Charles De Ketelaere, con quest’ultimo a far sponda per un mancino debole in area di Scalvini poco dopo. L’Udinese prova invece a dare una scossa al 32’, sinistro potente di Samardzić dalla distanza col pallone che sfila di molto sul fondo. Il risultato sul tabellino cambia un minuto dopo: Ruggeri premia la sovrapposizione di De Ketelaere che scarica a centro area per il sinistro di Miranchuk. Tocco del russo ad anticipare un difensore ed a battere Okoye per l’1-0 della Dea. I bianconeri reagiscono subito con un destro da posizione ravvicinata di Ebosele respinto col piede da Carnesecchi e con il tentativo dal limite di Lovrić che termina a lato. Gli ospiti prendono fiducia ed al 44’ sfiorano il pari: Samardzić calcia forte dal lato sinistro dell’area, ma è bravo ancora Carnesecchi ad opporsi con il guantone destro ed a deviare in corner. L’Atalanta non si scompone e nell’unico minuto di recupero concesso dall’arbitro trova il raddoppio con Scamacca. Altro assist di De Ketelaere, il sesto in stagione, questa volta di sponda per il destro preciso in area del numero 90 dei bergamaschi che incrocia e va in rete, portando i nerazzurri avanti di due reti all’intervallo.

L’avvio di ripresa vede un Udinese completamente diverso rispetto ai primi 45’. I friulani collezionano due palle gol importanti nei minuti iniziali. Ci prova prima Wallace col sinistro dalla lunghissima distanza con Carnesecchi a deviare in angolo. Poco dopo va alla conclusione il neo entrato Ehizibue, una staffilata da fuori area diretta verso lo specchio della porta deviata da un difensore orobico. I tentativi ospiti spaventano l’Atalanta, che risponde al 56’ con Holm. Cross di CDK per la mezza rovesciata dell’esterno svedese che chiama Okoye ad un intervento non semplice. Cioffi attinge dalla panchina e mette in campo Pereyra e Payero al posto di Thauvin e di uno spento Samardzić. L’Udinese non riesce, però, a trovare le giuste misure in fase offensiva, risultando quasi mai pericoloso sotto porta. Le occasioni nel finale sono tutte della Dea: un colpo di testa di Miranchuk bloccato in due tempi da Okoye e due conclusioni da fuori di Muriel e Zappacosta nel recupero poco precise. L’undici di Gasperini controlla bene il vantaggio per tutto il secondo tempo gestendo il possesso e porta a casa la quinta vittoria consecutiva in casa. Tre punti fondamentali per la corsa Champions dell’Atalanta, momentaneamente al quarto posto in attesa di Fiorentina-Inter. (e.c.)

Juventus-Empoli 1-1 ore 18.00

All’Alianz Stadium di Torino la Juventus ospita l’Empoli di Davide Nicola e va a caccia di un potenziale +4 in classifica ai danni dell’Inter, impegnata domani a Firenze e con una partita da recuperare. I toscani che con il nuovo tecnico Nicola arrivano dalla vittoria nella scorsa giornata contro il Monza.
In vista dello scontro contro l’Inter del prossimo turno, Allegri lascia fuori il diffidato Danilo, al suo posto Alex Sandro. In avanti trova spazio Milik vicino a Vlahovic. Confermato il centrocampo con McKennie, Locatelli e Miretti. Nicola invece recupera Baldanzi che parte dalla panchina, in avanti gioca Cerri a fianco a Cambiaghi. Difesa a tre con Ismajli, Walukiewicz e Luperto; classico centrocampo a 5 con Cacace, Maleh, Grassi, Zurkowski e Gyasi.

L’equilibrio iniziale della gara viene spezzato al 18′ minuto di gioco: Milik entra duro e in maniera imprudente su Cerri, l’arbitro Marinelli punisce l’attaccante bianconero con il cartellino giallo. Dopo essere stato richiamato dal Var alla review il direttore di gara cambia la decisione ed estrae il rosso lasciando la Juve in 10. La partita che era iniziata con un buon ritmo, nei minuti successivi prende un piega nervosa. La superiorità numerica favorisce il possesso palla degli ospiti coni bianconeri che faticano a creare azioni pericolose. Al secondo minuto recupero del primo tempo clamorosa occasione per la Juventus con Miretti, abile a sfruttare un errore in fase di impostazione di Gyasi, ma che a tu per tu con il portiere Caprile spedisce alto sopra la traversa. Squadre negli spogliatoi sul punteggio di 0-0.

Dopo appena 5 minuti dall’inizio della ripresa la gara si sblocca. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Gatti intercetta di testa, il pallone carambola sulla schiena di Ismajli e finisce a Vlahovic che insacca alle spalle di Caprile. Juventus in vantaggio. Nicola risponde subito con gli ingressi di Baldanzi e Cancellieri. Al 70′ gli azzurri trovano il pareggio proprio con Tommaso Baldanzi servito da Luperto che controlla e calcia rasoterra infilando Szczesny alla sua sinistra. La Juventus accusa la stanchezza e rischia all’83’ su un tentativo di prima intenzione di Cambiaghi su cui mette una pezza Szczesny deviando in corner. Il direttore fischia la fine del match dopo 4 minuti di recupero. Dopo la vittoria con il Monza l’undici di Nicola riesce a portarsi via anche un punto d’oro in casa della Juventus che rallenta la rincorsa all’Inter penalizzata dall’espulsione di Milik in avvio di gara. (s.p.)

Milan-Bologna 2-2 ore 20.45

A San Siro il Milan che viene da quattro vittorie consecutive sfida il Bologna che ha guadagnato soltanto un punto nelle ultime 4 gare. Schieramenti speculari nelle due squadre: entrambi i tecnici schierano un 4-2-3-1. Pioli sceglie la stessa formazione che ha battuto Roma e Udinese con Pulisic, Loftus-Cheek e Leao dietro a Giroud. Motta ritrova Zirkzee.

Partono meglio i padroni di casa con un’iniziativa al 4’ di Leao imitato due minuti più tardi da Theo Hernandez. Il primo tiro nello specchio è del Bologna e porta la firma del solito Joshua Zirkzee che pero conclude debolmente favorendo l’intervento di Maignan (10’). Al minuto 16, numero di maglia del portiere rossonero, la gara si interrompe per 60 secondi, come segno di solidarietà dopo i cori razzisti di cui è stato vittima a Udine. Al 18’ ci provano Leao e Loftus-Cheek, poi Calabria spedisce fuori alla destra di Skorupski; al 21’ anche la conclusione di Reijnders finisce sul fondo. Il Bologna si rivede al 23’ quando Fabbian, preferito a Orsolini, tenta di superare Magnan un pallonetto da posizione defilata. Minaccia sventata da un intervento di testa di Gabbia sulla linea di porta. Il gol della squadra di Motta è solo rimandato di qualche minuto: al 29’ flipper in area rossonera, ci provano prima Calafiori, poi Urbanski, poi ancora Fabbian tutti murati dalla difesa milanista che nulla può sul diagonale di Zirkzee che passa sotto le gambe di Maignan. Il Milan reagisce e Kjaer spreca l’occasione del pari tre minuti dopo, al 37’ è Pulisic a calibrare male il pallonetto su imbeccata di Loftus-Cheek.
La grande occasione arriva al 39’  quando l’arbitro Massa concede un rigore ai rossoneri per un contatto tra Lewis e Kjaer. Decisione contrastatissima dai rossoblu che costa anche l’espulsione a Thiago Motta. Sul dischetto va Giroud che calcia debolmente, para Skorupski. Sul finale di tempo il Milan trova il pari con un tap in di Loftus-Cheek su assist di Calabria dalla destra.

Al minuto 4 della ripresa il Bologna ha la possibilità di riportarsi avanti con Zirkzee che fa tutto bene tranne la conclusione che finisce alta sulla traversa. Al 64’ è il Milan ad andare vicino alla rete del sorpasso con Reijnders che calcia da fuori area ma colpisce l’incrocio dei pali. Un’incursione irresistibile di Leao fermato in area da una manata di Beukema porta Massa a fischiare il secondo rigore in favore dei rossoneri (74’). Davanti a Skorupski stavolta c’è Theo Hernandez ma anche lui sbaglia spedendo sul palo. Tocca ancora a Loftus-Cheek a mettere le cose a posto andando a deviare di testa alle spalle di Skorupski un cross di Florenzi dalla destra. Rossoneri di nuovo in vantaggio a 6 minuti dal 90’. Il risultato cambia ancora nel finale: il Var richiama Massa a rivedere una trattenuta di Terracciano ai danni di Kristansen in area rossonera. Terzo rigore di serata che Orsolini non spreca riportando il Bologna sul pari (92’).
Finisce 2-2 una gara molto intensa con il Milan che frena dopo 4 vittorie consecutive e con il Bologna che strappa un punto dopo un’ottima prestazione. 

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