di Gianluca Stanzione – Il 27^ turno si chiude con il posticipo del Giuseppe Meazza in cui si affrontano l’Inter di Simone Inzaghi e il Genoa di Alberto Gilardino. Finisce 2-1 per i nerazzurri che centrano la nona vittoria consecutiva in campionato e si portano 72 punti in classifica, +15 sulla Juventus seconda. Decidono le reti di Asllani e di Sanchez su un rigore dubbio rivisto al Var, di Vasquez il gol dei liguri.
La partita
Inzaghi schiera il classico 3-5-2: davanti a Sommer il terzetto difensivo con Pavard, De Vrij e Carlos Augusto; a centrocampo Barella e Mkhitaryan si muovono da intermedi a protezione del playmaker Asllani, sulle corsie esterne Dumfries e Dimarco; davanti spazio al tandem Sanchez-Martinez.
Stesso modulo per Gilardino: Martinez tra i pali; Bani, Vasquez e De Winter i tre in difesa; in mediana Badelj è il regista e Frendrup e Messias le mezzali, spazio a Martin e Sabelli sulle fasce; in attacco c’è Gudmunsson a supportare Retegui.
Già in avvio di gara l’Inter cerca di imporre il proprio ritmo e di costruire dal basso ma la forte pressione degli ospiti rallenta la prima costruzione nerazzurra. Con il passare dei minuti anche il Genoa cerca di palleggiare nella metà campo avversaria e al 15’ Retegui prova la girata in area di rigore ma Carlos Augusto respinge in angolo. Sul corner seguente è ancora Retegui ad anticipare tutti ma il suo colpo di testa si spegne sul fondo.
Nei primi 20’ la squadra di Inzaghi fatica molto a rendersi pericolosa negli ultimi sedici metri anche per merito di un ottimo atteggiamento del Genoa. La prima opportunità nerazzurra arriva al 24’ quando Mkhitaryan imbecca Barella in area di rigore ma il centrocampista italiano spreca tutto. La risposta dei liguri non si fa attendere e al 26’ è ancora Retegui a spaventare il Meazza. Traversone di Sabelli e frustata di testa dell’attaccante genoano con super intervento di Sommer, sulla ribattuta Gudmunsson non riesce a ribadire in rete.
Dopo una prima mezz’ora disputata ad altissima intensità, il Genoa tira il fiato e lascia l’iniziativa all’Inter. I nerazzurri si fanno vedere in avanti al 30’ con Dimarco ma la sua conclusione termina alta sopra la traversa di Martinez.
Due minuti più tardi l’Inter trova il vantaggio: ottimo suggerimento di Sanchez per Asllani e tiro potente sotto la traversa dell’albanese (32′). Una volta sbloccata la partita, i padroni di casa giocano con maggiore tranquillità e alzano il baricentro mentre il Genoa va in affanno e concede spazio alle avanzate dell’Inter. Al 35’ Barella si presenta davanti a Martinez ma cade a terra colpito da Frendrup intervenuto in scivolata. Il direttore di gara Ayroldi viene richiamato al monitor e concede il rigore che lascia più di qualche dubbio nonostante la revisione al VAR. Dagli undici metri va Sanchez che spiazza Martinez. Due reti in rapida successione per la squadra di Inzaghi, nonostante una prima mezz’ora non indimenticabile. Poco prima della fine del primo tempo sfiora anche il tris l’Inter con Mkhitaryan ma sul suo tiro salva tutto Vasquez.
Si torna in campo per la ripresa Strootman per Frendrup nel Genoa e Darmian per Dumfries nell’Inter. La prima occasione della ripresa è per i padroni di casa: conclusione in diagonale proprio di Darmian e gran salvataggio di Vasquez in angolo (51′). Tre minuti più tardi il Genoa riapre la gara con Vaquez: il messicano calcia con il mancino dal limite e batte un incolpevole Sommer. Il gol restituisce fiducia al Genoa che cambia l’inerzia della partita con l’Inter che va in affanno.
Giunti all’ora di gioco entrambi i tecnici decidono di effettuare sostituzioni. Gilardino inserisce Vitinha e Spence al posto di Messias e Martin mentre Inzaghi richiama in panchina Sanchez e Dimarco per Thuram e Acerbi.
Al 66’ i rossoblù raddoppiano con Vitinha ma la rete è annullata per fuorigioco. Negli ultimi 20’ i nerazzurri accusano la stanchezza e lasciano l’iniziativa agli avversari in attesa della ripartenza giusta. Il Genoa continua ad attaccare e al 73’ una girata di Retegui da dentro l’area è respinta da Acerbi. L’attaccante rossoblù ci riprova poco dopo sul cross dalla sinistra di Spence ma il colpo di testa termina fuori di centimetri. Il forcing degli ospiti sommato alla stanchezza di alcuni giocatori interisti, porta Inzaghi alla doppia sostituzione: dentro Bisseck e Arnautovic per Pavard e Lautaro Martinez. Con il Genoa riversato in avanti alla ricerca del pari, l’Inter trova spazio in ripartenza. Ottimo lavoro sulla sinistra di Thuram e servizio al centro per Barella ma la conclusione del centrocampista termina alta (83′). Appena un minuto più tardi ancora Thuram serve un cioccolatino a Carlos Augusto, decisivo l’intervento di Bani. Negli ultimi minuti di gara tenta il tutto per tutto Gilardino, inserendo anche Ekuban al posto di Sabelli. L’Inter cerca di abbassare i ritmi e contenere le avanzate degli ospiti che attaccano con tutti gli effettivi. Nell’ultima occasione del match Arnautovic concludere in area di rigore ma Martinez salva i suoi con un super intervento in pieno recupero.
L’Inter vince ancora e si porta a 15 punti di vantaggio sulla Juventus a quota 72 punti in classifica. Il Genoa esce sconfitto dal Meazza ma disputa un’ottima gara che certifica la crescita della squadra. La squadra di Gilardino resta 12^ in classifica a quota 33 punti.
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