Quattro le gare del sabato della 28^ giornata, nel pomeriggio il Cagliari batte la Salernitana in una gara ricca di gol all’Unipol Arena. Nello scontro salvezza con il Frosinone, il Sassuolo rialza la testa. Primo successo della gestione Ballardini grazie alla rete nella ripresa di Thorstvedt. Scivola ancora la squadra di Di Francesco che al 90’ cestina il possibile pari con l’errore dal dischetto di Kaio Jorge. Al Dall’Ara di Bologna la rete di Bisseck consegna l’ennesimo successo all’Inter di Simone Inzaghi, che si prepara al meglio alla trasferta di Champions League contro l’Atletico di Madrid. Nel posticipo serale il Monza passa 3-2 sul campo del Genoa al termine di una gara combattuta e imprevedibile.
Cagliari-Salernitana 4-2 ore 15.00
All’Unipol Domus sfida salvezza tra il Cagliari reduce dalla vittoria contro l’Empoli di una settimana fa e la Salernitana fanalino di coda che nel 2024 non ha ancora vinto una sola gara e deve cominciare a far punti per alimentare le ultime speranze di salvezza. Ranieri conferma Gaetano e schiera Lapadula come punta centrale, sulle fasce invece la sua scelta cade su Nandez e Jankto, e da un’altra possibilità a Zappa. Liverani recupera Fazio e lo schiera al centro della difesa accanto a Manolas, preferisce Kastanos a Basic in mediana, in attacco si affida al tandem Tchaouna-Weissman.
La gara inizia su buoni ritmi con le due squadre che cercano di fare gioco cercando entrambe più le soluzioni sugli esterni che in mezzo al campo, alla prima azione di rimessa in Cagliari trova il gol. È il 12′ quando Zappa lancia Lapadula, scattato sul filo del fuorigioco, che supera Ochoa con facilità, fa lo stesso con Manolas e deposita la palla comodamente in rete. La Penna su segnalazione del suo assistente prima annulla, poi deve convalidare dopo il controllo al Var. Il Cagliari potrebbe bissare al 17′ con Jankto che si divora il raddoppio solo davanti al portiere granata in una azione dubbia che avrebbe meritato una review.
La prima occasione vera dei campani arriva al 30′: Tchaouna si accentra dalla destra, scaglia un sinistro che Scuffet neutralizza. La squadra di Liverani continua a cercare soluzioni ma raramente impensierisce la difesa cagliaritana. Al 37′ è l’undici di Ranieri ad andare in rete con Gaetano ma la sua posizione di partenza e irregolare. L’ex Napoli però non sbaglia 3 minuti più tardi quando, servito in profondità da Nandez, si libera in velocità di Zanoli e insacca il 2-0 con il quale si va al riposo.
Il padroni di casa tornano in campo senza Gaetano che Ranieri sostituisce con Shomurodov. Liverani invece toglie Manolas in difficoltà e al suo posto inserisce Pirola. L’uzbeko parte subito bene e al 51′ segna la sua prima rete ufficiale con la maglia del Cagliari assistito da Augello che sfrutta un errore di Fazio per il 3-0 dei sardi. La Salernitana comunque non demorde e tra il 56′ e il 58′ riapre la gara prima con la rete di Kastanos che anticipa Mina, poi con Maggiore che sfrutta un corner di Candreva e batte Scuffet sul primo palo. Liverani tenta il tutto per tutto e gioca anche la carta Simy per l’inconsistente Weissman, Ranieri risponde con Oristanio, Viola e Azzi, richiamando in panchina Lapadula, Nandez e Jankto. Al 76′ il Cagliari si riporta a distanza di sicurezza segnando il quarto gol ancora con Shomurodov che sfrutta un altro errore di Fazio, si invola verso Ochoa che gli respinge il primo tentativo ma non può nulla sul secondo. Da lì alla fine succede poco, il Cagliari controlla e riparte facilmente per alleggerire gli ultimi tentativi dei campani.
Per il Cagliari tre punti preziosi e in attesa delle gare di domani la squadra di Ranieri si porta al tredicesimo posto con 26 punti. Per la Salernitana ancora una sconfitta e dieci punti dal quartultimo posto. (m.s.)
Sassuolo-Frosinone 1-0 ore 15.00
Al Mapei Stadium tensione alta già nei primi 10’ di gara, si viaggia ad alta intensità e gli scontri fisici fanno da padroni. Non ne beneficia il Frosinone, con Di Francesco costretto al primo cambio dopo 9’ per l’infortunio di Valeri, sostituito da Lirola. La prima chance del match arriva al 12’ per gli ospiti. Mazzitelli batte veloce un calcio di punizione e pesca in profindità Ghedjemis: il francese va sul mancino ed incrocia in area, con il pallone che sfila di poco sul fondo a lato del palo. L’occasione è una scossa all’inerzia del match. I gialloblù iniziano infatti ad ingranare e vanno in controllo del possesso di palla, avvicinandosi spesso alla trequarti dei padroni di casa. Al 34’ è ancora Ghedjemis, dalla stessa mattonella, a replicare il tentativo precedente trovando questa volta l’opposizione di Consigli e anche il fischio dell’arbitro per posizione di partenza in offside. Risponde subito Pinamonti con la prima conclusione nello specchio dei neroverdi, ma il destro in area è troppo debole e viene bloccato senza problemi da Turati. Nel finale di tempo il Sassuolo alza i giri del motore e il proprio baricentro, con Laurienté a spaventare la retroguardia avversaria in più di un’occasione. L’ex Lorient centra in pieno il portiere avversario con il destro dopo aver saltato Zortea, l’ultimo sussulto di un primo tempo che si chiude sul pari.
La ripresa parte subito con un brivido per il Sassuolo. Al 55’ Thorstvedt atterra in area Mazzitelli e La Penna fischia il calcio di rigore. Richiamato all’on field review, il direttore di gara valuta l’intervento sul pallone revocando il penalty agli ospiti.
Dal possibile rigore per i ciociari al vantaggio degli emiliani. La squadra di Ballardini reagisce subito allo spavento: Racic imbuca in area per Throstvedt che incrocia col mancino e buca Turati al 58’ per il suo quinto centro in stagione in Serie A. Il Sassuolo trova fiducia e tre minuti dopo sfiora il raddoppio con Pinamonti che con l’esterno destro spedisce il pallone ad un soffio dalla porta avversaria. Di Francesco prova ad invertire la rotta partita ed inserisce Ibrahimović e Seck per andare alla ricerca del pari. Il Frosinone prova il forcing finale ed ha un’ottima chance nell’ultimo quarto d’ora per riequilibrare. Soulé al minuto 77 lancia in profondità Lirola che a tu per tu con Consigli cerca il pallonetto: soluzione giusta, meno la realizzazione con il pallone che s’impenna e termina alto sopra la traversa. Gli ospiti, a trazione anteriore con gli ingressi di Çuni e Kaio Jorge, ci provano anche all’87’ con Seck dal limite dell’area, ma il suo mancino è impreciso ed il giocatore di proprietà del Toro non centra lo specchio della porta. Passano appena due minuti e Cil Frosinone ha la chance con i subentrati di pareggiare i conti. Ferrari spinge in area Çuni e La Penna concede il penalty. Dagli undici metri va Kaio Jorge, ma il destro del brasiliano scheggia il palo e finisce fuori.
I ciociari sprecano e non trovano la zampata finale, il Sassuolo torna alla vittoria dopo otto giornate e fa un passo importante nella corsa alla salvezza. (e.c.)
Bologna-Inter 0-1 ore 18.00
Concentrazione in campionato, ma anche uno sguardo alla sfida di ritorno con l’Atletico Madrid: Simone Inzaghi sceglie mandare in panchina Lautaro Martinez e Di Marco, con Thuram che rivede il campo dal primo minuto.
Al decimo minuto arriva la prima opportunità per la capolista, con Sanchez che termina una splendida azione corale calciando sul primo palo, e trovando l’opposizione di Skorupski. Ancora pericolosi i nerazzurri cinque minuti dopo, con Darmian che calcia a lato del portiere polacco dopo aver vinto un rimpallo. Continua la pressione dell’Inter, con Barella che a colpo sicuro cerca la rete del vantaggio, ma la conclusione viene intercettata ancora da Skorupski.
Se i padroni di casa si rendono pericolosi al 34’ con una conclusione di Ferguson, tre minuti dopo è la squadra di Inzaghi a sbloccare la gara: è Bisseck a depositare il pallone in rete, eludendo la marcatura di Saelemaekers e sfruttando al meglio l’assist di Bastoni. Anche dopo il vantaggio, i nerazzurri cercano il raddoppio prima della fine del primo tempo: palla tesa di Darmian, sulla quale è costretto a intervenire Kristiansen, che salava su Barella. Termina 0-1 il primo tempo in favore dei nerazzurri.
Prima dell’avvio del secondo tempo Inzaghi deve togliere dal campo Carlos Augusto, alle prese con un problema fisico: entra Dumfries al suo posto. La ripresa è segnata subito da un’occasione degli emiliani, con Saelemaekers che serve Posch, la cui conclusione in diagonale esce di poco. Il Bologna cerca di alzarsi con più costanza dopo la tanta sofferenza Dal 60’ proseguono le mosse di Inzaghi, che toglie dal campo Mkhitaryan, Chalanoglu e Thuram, inserendo al loro posto Frattesi, Asslani e Arnautovic. Al 74’ il Bologna prova a rendersi nuovamente pericoloso ma la conclusione dal limite di Ferguson non impensierisce particolarmente Sommer. A poco più di dieci minuti dalla fine Thiago Motta prova a cambiare il suo reparto offensivo: fuori Zirkzee per il debutto di Castro, fuori Odgaard per l’ingresso di Orsolini.
Poche occasioni in questo finale, con i cinque minuti di recupero che non riservano particolari emozioni.
Con questa vittoria l’Inter raggiunge quota 75, con diciassette punti di vantaggio sulla Juventus seconda: resta quarto a quota 51 il Bologna, che deve guardarsi le spalle da Roma e Atalanta. (g.r.)
Genoa-Monza 2-3 ore 20.45
Solito 3-5-2 per Gilardino che lascia ancora in panchina Malinovskyi, davanti c’è la coppia Retegui-Gudmundsson; davanti al portiere Martinez i tre centrali di difesa sono De Winter, Bani e Vogliacco; in mezzo al campo Strootman, Badelj e Frendrup con sabelli e Messias sulle corsie esterne.
Nel 4-2-3-1 di Palladino è Djuric l’unica punta davanti a Colpani, capitan Pessina e Dany Mota; nella linea difensiva si muovono Birindelli-Izzo-Pablo Marì e Andrea Carboni; i due mediani sono Akpa Akpro e Bondo.
Il primo tempo è tutto del Monza che dopo nemmeno 20 minuti è già avanti di due. La squadra di Palladino è subito padrona del gioco e all’8’ trova il vantaggio con capitan Pessina bravo a sfruttare di testa la sponda aerea di Colpani su cross di Mota. Nemmeno 10 minuti e gli ospiti raddoppiano grazie a una sforbiciata spettacolare di Dany Mota pescato da un ispiratissimo Colpani che al 26’ colpisce anche una traversa su un tiro a giro dal limite dell’area a Martinez battuto. Troppo poco Genoa nel primo tempo che si chiude con il doppio vantaggio degli ospiti.
Nell’intervallo Gilardino lascia negli spogliatoi Vogliacco, Strootman e Frendrup dentro Vitinha, Malinovskyi e Spence.
In avvio di ripresa subito l’episodio che riporta il Genoa in partita: sugli sviluppi di un corner sbuca un braccio largo di Pablo Marí. Richiamato al Var, l’arbitro Feliciani non ha dubbi e concede il rigore. Retegui e Gudmundsson si contendono la battuta, la spunta l’islandese che prima si fa parare il tiro da Di Gregorio, poi è svelto nell’insaccare sulla respinta.
Dopo aver accorciato le distanze il Genoa prende fiducia e cambia passo mentre il Monza si smarrisce e va in sofferenza costringendo Palladino a ridisegnare due volte lo schieramento dei suoi. Al minuto 68’ i padroni di casa riportano la gara in parità grazie alla rete di Vitinha che recupera palla a centrocampo, riparte in velocità e conclude di sinistro dal limite battendo Di Gregorio. Primo gol in Serie A per il portoghese arrivato a gennaio dal Marsiglia. Dopo appena 2 minuti un intervento provvidenziale di Mota su Badelj salva il Monza dal gol del ko.
Palladino interviene richiamando Mota e Akpa Akpro per Maldini e Valentin Carboni e sono proprio i due nuovi entrati a confezionare il nuovo vantaggio dei brianzoli al 79’: Carboni prova il tiro, Martinez respinge, arriva da dietro Maldini che insacca il terzo gol. La squadra di Gilardino non si arrende e sfiora più volte il pareggio ma dopo 5 minuti di recupero è il Monza a far festa. Il Genoa resta fermo a 33 punti a distanza di sicurezza dalla zona calda; i brianzoli salgono invece a quota 39 a meno 1 dalla Lazio impegnata lunedì sera all’Olimpico contro l’Udinese.
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