Al Montjuic va di scena il ritorno degli ottavi di finale di Champions League tra Barcellona e Napoli. Si riparte dall’1-1 della gara di andata del Maradona dove furono protagonisti Lewandowski e Osimhen. Calzona, schiera Meret in porta, preferisce Mario Rui a Olivera e completa la linea a quattro di difesa con Rrahmani, Juan Jesus e Di Lorenzo, in mediana propone Lobotka in cabina di regia, con Anguissa e Traorè ai suoi fianchi, in attacco sceglie il tridente Politano-Osimhen-Kvaratskhelia. Nel Barcellona Gavi, Balde, Ferran, Marcos Alonso, De Jong e Pedri fuori per infortunio, Xavi Hernández apporta due modifiche alla squadra che venerdì ha vinto 1-0 in casa contro il Maiorca all’Estadi Olímpic della Liga, Ronald Araujo torna in difesa dopo la squalifica e a centrocampo propone Fermín López.
La partita
La gara inizia con il primo tentativo dei padroni di casa, è Yamal a ricevere da Fermin Lopez al limite dell’area e a provare la prima conclusione della gara che finisce alta. Al 4′ il Napoli cerca di farsi pericoloso, è Politano a lanciare Osimhen che a tu per tu con Ter Stegen si fa neutralizzare il tiro in un’azione che però viene fermata per un fuorigioco. L’occasione di Fermin Lopez al 13° è il preludio al vantaggio del Barcellona che passa al 15′, la rete è proprio di López dopo uno scambio tra Cancelo e Raphinha e la finta di Lewandowski che apre il varco all’autore del gol che di piatto batte Meret. Due minuti e i padroni di casa raddoppiano, a segnare stavolta è Cancelo che al 17′ riprende un tiro di Raphinha finito sul palo e appoggia in rete con Meret fuori causa. Il Napoli ci mette un po’ a reagire e alla prima vera occasione accorcia le distanze, a segnare al 30′ per i partenopei è Rrahmani che si presenta bene in area a rimorchio e sfrutta al meglio lo scarico di Politano battendo con un bel piattone Ter Stegen sul secondo palo. Al 34′ il Napoli va vicino al pari, Mario Rui mette in mezzo per Di Lorenzo che di testa costringe Ter Stegen a un intervento strepitoso per mandare la palla sopra la traversa. La squadra di Calzona sembra aver preso coraggio ma ad ogni piccolo sbilanciamento il Barcellona da l’impressione di poter far male con veloci ripartenze. Il primo tempo si conclude con i padroni di casa in vantaggio per 2-1.
La ripresa si apre con il Napoli subito pericoloso con Kvaratskhelia che si libera al limite e lascia partire un tiro potente che non trova di poco la porta. Risponde al 55′ il Barcellona, Cancelo riesce a conquistare la linea di fondo campo per scaricare per Raphinha, che colpisce di sinistro parato da Meret. Gli allenatori cominciano con il valzer delle sostituzioni che però non modificano l’atteggiamento tattico delle due squadre. Il Barcellona fa la partita ma il Napoli con veloci ribaltamenti di fronte da la sensazione di poter creare pericoli alla retroguardia catalana non sempre impeccabile. Dopo un gol annullato a Yamal al 68′, al 74′ ci prova Gundogan ma Meret è bravo a respingere, poi al 77′ è il turno di Raphinha ma Meret è ancora una volta pronto e para in due tempi. Al minuto 80 il Napoli ha una colossale occasione per pareggiare ma Lindstrom di testa non trova la porta da pochi passi sul servizio perfetto di Olivera. Dal possibile 2-2 al 3-1 al 83′ quando Sergi Roberto penetrato all’interno dell’area di rigore partenopea dopo uno scambio con Gündoğan serve l’assist a Lewandowski che da due passi non sbaglia. La reazione del Napoli è tutta in una traversa colpita da Olivera al 89′, nei 4 minuti di recupero è Kvaratskhelia a sfiorare di nuovo il palo. Il risultato non cambia ed è il Barcellona ad approdare ai quarti di finale di Champions League dopo quattro anni di assenza, mentre per un discreto Napoli l’avventura europea si conclude al Montjuic.(m.s.)
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