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Serie A: 33^ giornata, i posticipi di lunedì

L'Inter festeggia lo scudetto nel derby; tris del Bologna alla Roma

Due i posticipi che chiudono il 33^ turno di Serie A. Nel pomeriggio il Bologna passa all’Olimpico battendo 3-1 la Roma e consolida il quarto posto. La squadra di Motta chiude il primo tempo con due gol di vantaggio firmati da El Azzouzi e Zirkzee; Azmoun accorcia per i giallorossi in apertura di ripresa ma subisce il colpo del ko al 65′ da Saelemaekers.

Roma-Bologna 1-3 (ore 18.30)

De Rossi si affida al 4-3-3: c’è Svilar tra i pali; Celik, Llorente, Mancini e Angelino nella difesa a quattro; con Pellegrini, Paredes e Cristante a centrocampo; nel tridente di attacco con El Shaarawy e Dybala c’è Abraham che non giocava titolare dalla finale di Europa League contro il Siviglia.
Thiago Motta si schiera a specchio: davanti a Skorupski in porta ci sono Posch, Lucumì, Beukema e Calafiori; in mediana El Azzouzi e Aebischer ai finachi di Freuler e, Ndoye, Zirkzee e Saelemaekers i tre davanti. Fuori almeno all’inizio Orsolini e Fabian.

Dopo i primissimi minuti di studio, l’arbitro Maresca estrae due cartellini gialli dopo un contatto a palla lontana tra Zirkzee e Paredes (6’). Sanzione eccessiva che costringerà l’argentino, che era diffidato, a saltare la gara con il Napoli nel prossimo turno. La Roma va vicina al vantaggio al 9’ con El Shaarawy che dall’interno dell’area di rigore calcia alto. Dopo 5 minuti passa il Bologna: dalla sinistra Calafiori scodella in mezzo per El Azzouzi che in acrobazia sorprende Svilar. Il marocchino festeggia il vantaggio sotto la Sud che non gradisce. La squadra di De Rossi sfiora il pari al 21’ con Paredes che ruba palla in pressing a Lucumi ma solo davanti a Skorupski spedisce largo. Si arriva alla mezz’ora con gli emiliani in controllo e i giallorossi che faticano a trovare soluzioni negli ultimi 20 metri. Nel finale di tempo il Bologna prima colpisce una traversa su una punizione battuta da Saelemaekers (42’), poi trova il raddoppio grazie a Zirkzee che va via a Mancini e conclude a rete dopo uno scambio stretto in area con El Azzouzi. Si va al riposo con il Bologna sul doppio vantaggio.

La ripresa si apre con una botta di El Shaarawy sugli sviluppi di un corner su cui si immola Posch con il viso e salva sulla linea di porta (50’). Mentre il terzino rossoblù viene soccorso, De Rossi mette mano alla squadra fuori Celik, Angelino e Abraham dentro Karsdorp, Spinazzola e Azmoun. Al 56’ la Roma accorcia le distanze proprio con il neo entrato Azmoun che su servizio di Pellegrini riesce a bucare Skorupski al terzo tentativo con una conclusione sottomisura. I padroni di casa alzano il baricentro per cercare il pareggio e il Bologna ne approfitta: Dybala scivola a centrocampo e perde palla; Zirkzee serve sulla corsa Saelemaekers che arriva indisturbato fino al limite dell’area e batte Svilar con un pallonetto al minuto 65. Ristabilite le distanze, i rossoblù fanno girare palla e nella Roma si fa sentire anche la gara europea giocata giovedì contro il Milan. Intorno all’80’ Thiago Motta ne cambia quattro, Urbanski Kristiansen, De Silvestri e Fabian sostituiscono El Azzouzi, Calafiori, Ndoye e Posch. I giallorossi si rifanno vivi in avanti all’81’ prima con Baldanzi, ma il tiro dal limite viene respinto da De Silvestri, poi ancora all’85’ con Pellegrini che spedisce sopra la traversa da buona posizione. Prima del fischio finale annullato un gol al rossoblù Castro per una posizione iniziale di fuorigioco.

Finisce 1-3 dunque lo scontro per la zona Champions: il Bologna consolida il quarto posto e sale a quota 67 punti, + 7 dalla Roma quinta. La squadra di De Rossi, alla seconda in panchina, dovrà provare a sfruttare i 18 minuti del recupero con l’Udinese giovedì sera per tornare a mettere a distanza sulle inseguitrici. (m.s.)

Milan-Inter 1-2 (ore 20.45)

Al Meazza si gioca il derby che potrebbe assegnare il tricolore numero 20 all’Inter. Pioli schiera il Milan con il 4-2-3-1: Maignan in porta e davanti a lui Calabria, Gabbia, Tomori, Theo Hernandez; Adli e Reijnders davanti alla difesa; Musah, Loftus-Cheek a supporto di Leao unica punta. Inzaghi risponde con il consueto 3-5-3: Pavard, Acerbi e Bastoni il terzetto a difesa di Sommer; a centrocampo spazio a Darmian sulla destra e Dimarco sulla corsia opposta, in mezzo Mkitharyan, Calhanoglu e Barella; davanti confermato il tandem Thuram- Lautaro Martinez.

Parte subito forte l’Inter che prima ci prova con Lautaro Martinez al 7’ ma la girata termina alta sopra la traversa, poi ancora al 9’ ma lo stacco di testa di Pavard su cross di Bastoni non inquadra la porta di Maignan. Dopo un inizio difficile si vede il Milan: al 14’ Theo Hernandez tenta la conclusione da fuori senza centrare lo specchio di Sommer.
Il derby si sblocca al 18’: corner per i nerazzurri, Pavard prolunga sul secondo palo per Acerbi che insacca il vantaggio. L’Inter gioca sulle ali dell’entusiasmo e al 25’ Lautaro sfiora il raddoppio calciando alto da ottima posizione. Dopo una prima mezz’ora a ritmi altissimi, la squadra di Inzaghi tira il fiato e concede l’iniziativa al Milan. Alla mezz’ora ci prova Leao a scuotere i suoi ma sul suo tentativo Sommer risponde presente, un colpo di testa di Tomori termina sul fondo. I nerazzurri ricominciano ad attaccare e al 38’ Thuram sfiora il raddoppio ma la conclusione esce a fil di palo. Negli ultimi minuti del primo tempo c’è spazio per un’occasione per parte: prima Sommer salva su Calabria poi sul ribaltamento di fronte Maignan si oppone a Mkitharyan. Nell’unico minuto di recupero Leao si invola verso la porta avversaria ma Pavard interviene in scivolata.

Nessuna sostituzione all’intervallo e dopo appena 4 minuti della ripresa l’Inter colpisce ancora: Thuram si libera al limite dell’area e calcia con il destro sul primo palo beffando un non perfetto Maignan. Sotto di due reti, il Milan cerca di reagire e al 53’ Sommer si oppone al diagonale di Theo Hernandez, sulla respinta Loftus Cheek manda alto in acrobazia. Pioli decide di intervenire rinforzando il pacchetto offensivo con Giroud che rileva Reijnders. Al 60’ però è Calhanoglu a prendersi la scenacon un tentativo dalla distanza che Maignan alza sopra la traversa. Il tecnico dei rossoneri cerca di dare la scossa richiamando in panchina Adli e Loftus Cheek per Chukwueze e Bennacer (68’). A 20 minuti al termine, l’Inter lascia l’iniziativa al Milan e aspetta l’occasione per colpire in ripartenza. Torna a farsi vedere in avanti la squadra rossonera: al 75’ Pulisic si mette in proprio ma il suo tiro si spegne sul fondo; poi ci prova  Theo Hernandez ma Sommer intercetta senza problemi. All’81’ i rossoneri tornano in partita con la rete di Tomori che sfrutta la respinta diSommer miracoloso su Gabbia. Dopo appena due minuti i rossoneri sfiorano il pareggio con Chuckwueze che mette al centro un cross insidioso che Sommer respinge in tuffo. Inzaghi vede i suoi in difficoltà e decide di inserire Dumfries e Asllani per Darmian e Calhanoglu. Tenta il tutto per tutto nel finale il Milan: all’88’ Giroud non arriva di pochissimo sulla sponda aerea del subentrato Okafor. Cambia ancora Inzaghi, all’89’ dentro De Vrij per Bastoni. Come prevedibile, nel finale saltano i nervi in campo: al 93’ Theo Hernandez si allaccia con Dumfries e per entrambi scatta il cartellino rosso. Il Milan continua ad attaccare con l’obiettivo di rimandare la festa dell’Inter ma al 96’ sugli sviluppi di un corner in area nerazzurra Calabria colpisce al volto Frattesi e lascia i suoi in 9. I nerazzurri contengono gli ultimi assalti rossoneri e al fischio finale di Colombo può scattare la festa.

L’Inter è campione d’Italia con cinque giornate di anticipo, si tratta del ventesimo tricolore per i nerazzurri e il primo per Simone Inzaghi. (g.s.)

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