Lutto nel mondo del calcio. Si è spento all’età di 85 anni Luis Cesar Menotti, il commissario tecnico che portò la nazionale argentina alla vittoria del suo primo campionato del mondo nel ’78. El Flaco era ricoverato in ospedale a Buenos Aires da inizio aprile per le precarie condizioni di salute. Ieri sera la federcalcio argentina ha comunicato la notizia della sua scomparsa.
Dal 2019 era stato nominato direttore tecnico delle nazionali argentine, precedentemente è stato calciatore di valore e tecnico di molte squadre di club in Sudamerica e in Europa. Nella sua esperienza da calciatore a cavallo tra gli anni ’60 e ’70 ha vestito le maglie del Rosario Central, del Racing Club e del Boca Juniors in Argentina, quella dei New York Generals negli USA, e quella del Santos in Brasile, riuscendo a vincere il titolo con il Boca nel 1965 e con il Santos nel 1968.
Da ct dell’albiceleste, fece scalpore la sua decisione di escludere un giovane Maradona dai convocati del Mondiale del 1978 poi vinto in casa dall’Argentina. L’anno successivo con Maradona in campo conquistò il Mondiale Under 20 in Giappone.
Da allenatore tante le squadre di club che ha diretto: l’Huracan portato al titolo argentino dopo 43 anni, il Barcellona con cui vinse la Coppa di Spagna, il Boca Juniors, l’Atletico Madrid, il River Plate, il Penarol, l’Indipendiente. Poi la breve parentesi italiana sulla panchina della Sampdoria per sostituire il partente Sven Goran Eriksson, prima di chiudere con il Rosario Central, il Puebla e il Tecos. E’ stato anche ct della nazionale del Messico.
L’annuncio della morte dell’iconico allenatore, nato a Rosario il 5 novembre del 1938, è arrivato dall’AFA attraverso un comunicato firmato del presidente Claudio Tapia: “La Federcalcio argentina si rammarica di comunicare con grande tristezza la morte di César Luis Menotti, attuale direttore delle nazionali argentine ed ex allenatore Campione del Mondo. Addio caro Flaco!”.
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