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Serie A: 35^ giornata, i posticipi di lunedì

L'Atalanta passa a Salerno; finisce 1-1 tra Udinese e Napoli

(foto Atalanta BC)

Nel lunedì che chiude il 35^ turno l’Atalanta vince in rimonta sul campo della Salernitana e aggancia la Roma al quinto posto con una partita in meno. Successo firmato da Scamacca e Koopmeiners che rispondono al gol iniziale di Tchaouna. Finisce 1-1 il posticipo serale tra Udinese e Napoli. Sono i partenopei ad andare in vantaggio con Osimhen al 51′ ma la rete allo scadere di Success regala ai bianconeri un punto utile nella corsa salvezza. Altro passo indietro invece per gli azzurri ed Europa che si allontana.

Salernitana-Atalanta 1-2 (ore 18.00)

Il tecnico dei granata Colantuono, che deve far fronte a molte assenze, schiera un 3-4-2-1: in porta Fiorillo prende il posto di Ochoa; Pirola, Fazio e Pasalidis i tre di difesa; a centrocampo Sambia a destra e Bradaric a sinistra, in mezzo Coulibaly e Basic; davanti spazio a Vignato e Tchaouna alle spalle di Ikwuemesi. Stesso modulo per Gasperini che opta per il turn over in vista della semifinale di ritorno di Europa League. Torna tra i pali Carnesecchi; De Roon viene arretrato nel trio di difesa insieme a Scalvini e Hien; in mediana spazio ad Hateboer a destra e Zappacosta preferito a Ruggeri sulla corsia opposta, Pasalic ed Ederson i due centrali; in attacco Lookman e Mirachuk dietro a Scamacca.

L’Atalanta cerca di imporsi da subito e al 5′ è Lookman ad affacciarsi davanti, calcia dal limite ma non inquadra lo specchio della porta. Due minuti dopo Scamacca appoggia di tacco per Miranchuck, che con il mancino conclude di poco a lato. La squadra di Gasperini continua a mantenere ritmi molto alti e cerca di sfruttare la maggiore qualità tecnica dei suoi: al 15’ pericoloso Scamacca ma sulla sua conclusione si immola Pirola che salva i suoi. Dopo un primo quarto d’ora in affanno, alla prima vera sortita offensiva i padroni di casa trovano il vantaggio: al 19’ Vignato serve Tchaouna, che salta De Roon e con il sinistro batte Carnesecchi. I nerazzurri non si scompongono e sfiorano il pari dopo pochi minuti con Lookman che manda a lato a pochi passi da Fiorillo (23′). Una volta avanti la Salernitana si difende con ordine e cerca di attaccare la profondità con la velocità di Tchaouna e Ikwuemesi. Alla mezz’ora l’Atalanta spaventa ancora l’Arechi: Lookman salta Pasalidis e mette un ottimo cross al centro per Scamacca anticipato da Fazio. Negli ultimi minuti del primo tempo l’Atalanta aumenta la pressione offensiva e va nuovamente vicina al pareggio che conclude da dentro l’area ma Pasalidis riesce a intervenire deviando sul fondo. Si va negli spogliatoi con la Salernitana avanti grazie a Tchaouna.

Triplo cambio per gli ospiti all’intervallo: escono Miranchuck, Scalvini ed Ederson, dentro De Ketelaere, Ruggeri e Koopmeiners. Una sostituzione anche nelle fila granata, Colantuono manda in campo Pellegrino e richiama in panchina Pasalidis.

La prima opportunità della ripresa è per i campani al 48’ . E’ Tchaouna a provare da fuori ma Carnesecchi si distende e nega il raddoppio ai granata. Immediata arriva la risposta dell’Atalanta con Lookman che al 51’ punta la porta e calcia sfiorando il palo di Fiorillo. Al 58’ arriva il meritato pareggio atalantino: Koopmeiners premia l’inserimento di Pasalic, il croato appoggia di testa per Scamacca che supera Fiorillo in scivolata. Decide di intervenire Colantuono che manda in campo Weissman e sostituisce Ikwuemesi. La Dea, che attacca con insistenza e costringe la Salernitana a difendersi nella propria area, si rende di nuovo pericolosa al 63’ con Koopmeiners ma l’olandese viene chiuso al momento del tiro da Pellegrino. Sul corner seguente i bergamaschi completano la rimonta: sulla respinta della difesa granata Koopmeiners calcia a giro con il mancino dal limite e non lascia scampo a Fiorillo. Dopo aver subito due reti nel giro di cinque minuti, la Salernitana va in difficoltà e rischia grosso poco più tardi: al 68’ Scamacca calcia in diagonale di destro e sfiora il palo. Il tecnico granata effettua una doppia sostituzione: dentro Zanoli e Legowksi, fuori Sambia e Vignato. Il neo entrato Legowski al 70’ calcia a botta sicura da dentro l’area ma Hateboer salva sulla linea. Risponde la Dea che al 75’ sfiora il tris con Lookman ma Fiorillo devia il suo colpo di testa e tiene in vita i suoi. Poco dopo Colantuono è costretto a spendere il suo ultimo cambio: Bradaric si arrende a un problema muscolare, entra Sfait. Gasperini decide di effettuare un cambio conservativo: fuori Scamacca dentro Djimsiti. Dopo sarà Lookman ra far spazio a Tourè. Negli ultimi minuti ci prova coraggio la Salernitana che all’89’ va a un passo dal pari con Tchaouna ma il destro termina alto sopra la traversa a Carnesecchi battuto. Il direttore di gara Feliciani concede quattro minuti di recupero e, dopo aver rischiato grosso, l’Atalanta congela il possesso e si porta a casa tre punti molto importanti in ottica Champions League agganciando la Roma al quinto posto in classifica con una gara ancora da recuperare. (g.s.)

Udinese-Napoli 1-1 (ore 20.45)

Il tecnico dei friulani Fabio Cannavaro schiera i suoi con il 3-4-2-1: Okoye tra i pali, Ferreira Bijol e Kristensen in difesa; Ehzibue, Wallace, Zarraga e Kamara in mediana; davanti Samardzic e Brenner dietro all’unica punta Lucca. Calzona riponde con il 4-3-3: Meret in porta; linea difensiva con Di Lorenzo; Rrahmani, Ostigard e Oliveira; Anguissa, Lobotka e Cajuste i tre di centrocampo; in attacco Politano, Osimhen e Lindstrom.

In avvio di gara il Napoli sembra più propositivo mantenendo maggiormente il possesso e il pallino del gioco. L’Udinese prova invece a sfruttare la rapidità dei propri quinti e di Brenner per cercare di far male agli ospiti. Il primo squillo del match arriva al quarto d’ora quando Okoye deve volare e deviare in angolo sulla punizione di Lindstrom dalla lunga distanza. I friulani si avvicinano spesso all’area degli azzurri, chiudendo in attacco la prima frazione di gioco con due buone occasioni. Al 34’ Samardzic raccoglie la respinta della difesa campana e dal limite dell’area calcia a giro col mancino sfiorando l’incrocio dei pali. Nel finale invece, sugli sviluppi di un corner, il serbo pesca in area Bijol che spalle alla porta stoppa con il destro e prova la girata rasoterra col sinistro andando vicino al gol del vantaggio al 44’. Si chiude dunque sul pari il primo tempo.

A differenza dei primi 45’, il Napoli parte più forte. Dopo due minuti dall’avvio Cajuste strappa il pallone a Ferreira e si presenta in area calciando forte col sinistro da posizione defilata e trovando i guantoni di Okoye. L’inizio positivo degli uomini di Calzona viene subito premiato al minuto 51: Politano prende il fondo e crossa con il destro per Osimhen che salta tra Bijol e Ferreira ed insacca in porta al suo primo tiro del match, siglando il 15º centro in campionato. Cannavaro decide immediatamente di dare una scossa alla squadra cambiando il duo Lucca-Brenner con gli ingressi di Davis e Success. I due subentrati si rendono subito partecipi all’ora di gioco di una doppia occasione pericolosa: ci prova prima il nigeriano dal limite trovando la deviazione in corner di Di Lorenzo, poi è il turno dell’inglese che impegna Meret con il mancino dopo un’ottima azione personale. Dieci minuti dopo il portiere del Napoli è chiamato ad un altro intervento, dimostrandosi reattivo sul velenoso corner battuto da Samardzic verso lo specchio della porta. I bianconeri forzano alla ricerca del pari, ma con il passare dei minuti l’intensità degli attacchi cala ed il Napoli ne giova riprendendo in mano l’incontro. All’80’ i Campioni d’Italia in carica sembrano poter ipotecare la vittoria: Lobotka strappa e riparte, si presenta al limite dell’area e serve Osimhen che dal lato sinistro piazza alle spalle del portiere con il piattone destro. La posizione del nigeriano, però, si rivela di offside grazie all’intervento del VAR e la gioia del 9 dei partenopei viene spenta dall’arbitro. Lo stesso Osimhen ci riprova quattro minuti dopo, sparando però addosso ad Okoye da posizione ravvicinata. L’Udinese non si arrende e grazie alla ultime energie a disposizione si fionda nuovamente nella metà campo avversaria, agguantando un pari fondamentale nel recupero. L’assalto dei friulani si concretizza la minuto 92: Zemura cambia gioco sul secondo palo per Kristensen, sponda di testa in area del difensore per Success che stoppa e mette in rete con il destro tornando al gol dopo più di un anno. La rete è l’ultima emozione del match che si chiude al 95’.

Un punto a testa che non permette lo scatto Europa al Napoli e che da speranze di salvezza all’Udinese. (e.c.)

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