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Serie A: Verona-Lazio 1-1, ai biancocelesti non basta una magia di Pedro

E' la 7^ volta che la squadra di Sarri si fa raggiungere da situazione di vantaggio

Sarri
Maurizio Sarri

di Marcello Baldi – La Lazio pareggia 1-1 contro l’Hellas Verona al Bentegodi nella gara valida per la 21^ giornata di Serie A.
Al grandissimo gol di Pedro risponde Ngonge e gli uomini di Sarri portano a sette le volte in cui la squadra non riesce a gestire la partita e si fa raggiungere da situazione di vantaggio.

La partita

La partita inizia con la Lazio che tiene il pallino del gioco e il Verona resta dietro e cerca di limitare il più possibile gli spazi.
Le poche occasioni dei biancocelesti nel primi minuti arrivano dai calci piazzati. Prima un calcio d’angolo di Luis Alberto con Montipò che esce, poi ci prova Milinkovic su punizione ma il tentativo del serbo finisce di poco fuori.
Dopo il quarto d’ora di gioco il Verona si rende pericoloso: Ngonge tira dal limite, la respinta di Provedel finisce sui piedi di Doig che calcia alto da vicinissimo alla porta. Al 37′ altra occasione per gli scaligeri con Depaoli che ci prova dal limite. Provedel si tuffa e riesce a mantenere lo 0-0. Risultato che resta in parità fino al minuto 45 quando, dopo un’ottima azione della Lazio, Pedro riceve palla in area da Cataldi. Lo spagnolo si gira su se stesso e di sinistro la mette sul palo opposto di Montipò per il vantaggio biancoceleste. Un capolavoro.

Il secondo tempo si apre con il pareggio del Verona: calcio di punizione, Ngonge arriva sullo spiovente in area e mette in rete l’1-1 al 51′. La Lazio non sembra essere rientrata in campo e il Verona continua ad attaccare sfiorando più volte il 2-1 prima con Lazovic che da fuori prende il palo, poi con Doig che sfrutta un errore di Hysaj. Provedel con un miracolo salva i suoi.
Sarri prova a smuovere qualcosa con i cambi e, dopo aver tolto Cataldi per Vecino, fa entrare anche Felipe Anderson al posto di un Immobile ancora non al top. La Lazio ci prova: prima con un tiro largo di Zaccagni, poi con Luis Alberto da corner.
Nulla da fare per i biancocelesti che ancora una volta non riescono a gestire il vantaggio e sembra di assistere a un film già visto e rivisto, contro Lecce, Empoli e Fiorentina.

Il tabellino

Verona (3-4-1-2): Montipò; Magnani, Hien, Coppola (35′ st Ceccherini); Depaoli, Duda, Tameze (41′ st Sulemana), Doig; Lazovic (35′ st Abildgaard); Lasagna, Ngonge (23′ st Gaich). Allenatore: Zaffaroni

Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic-Savic, Cataldi (14′ st Vecino), Luis Alberto; Pedro, Immobile (23′ st Felipe Anderson), Zaccagni. Allenatore: Sarri

Arbitro: Ayroldi

Marcatori: 45′ Pedro (L), 6′ st Ngonge (H)

Le dichiarazioni post gara

SARRIEra chiaro che la partita sarebbe stata questa e noi l’abbiamo interpretata anche molto bene ad eccezione del primo quarto d’ora del secondo tempo. Cammino minato dalla mancanza di concentrazione? La mancanza di concentrazione in una partita di questo tipo prendi quattro gol, come l’anno scorso e si va a casa. Oggi mancanza di concentrazione solo nei 5’ di sbandamento”.  Sulla mentalità della squadra: “Quando un problema coinvolge venticinque persone contemporaneamente è difficile da individuare se c’è una causa ben precisa e andare alla risoluzione. Io penso che l’importante sia prenderne atto e di rientrare in maniera diversa rispetto a quello che abbiamo fatto ultimamente. Così si stanno buttando via punti”. Sulla sostituzione di Ciro Immobile: “Immobile? Sta meglio rispetto alla gara precedente, ragionava in modo migliore. Deve crescere e ha bisogno di minuti in campo, ci ha fatto comodo perché ci ha permesso di far tirare il fiato a Felipe Anderson”. Sui soli due cambi effettuati: “Con l’ingresso di Vecino a livello di fisicità avevamo rimesso a posto la partita; non volevo rinunciare completamente a Luis Alberto, un giocatore che mi poteva far uscire la squadra da qualche pressione. Non ho ritenuto di andare oltre anche perché alla fine in campo c’erano solo due giocatori che aveva fatto novanta minuti giovedì”.

CASALE – ” Molto spesso siamo qui a parlare di questa cosa. Contro queste squadre, con tutto il rispetto del Verona che mi ha cresciuto, bisognare fare punti. Ovviamente poi ci sono anche gli avversari che nella ripresa ci hanno messo in difficoltà. Ripartiamo dalle cose positive senza dimenticare le negative. Troppi punti persi, è stato fatto spesso questo discorso… prima ci togliamo questo problema e più sarà facile. Noi abbiamo un modo di giocare palla a terra, rapido e cercando di verticalizzare prima possibile. Non è facile quando si commette qualche errore tecnico di troppo. C’è poco da dire. Non bisogna star qua a piangerci addosso, c’è una partita dietro l’altra. Pensiamo all’Atalanta che è uno scontro diretto. Non dimentichiamoci che siamo quarti e stiamo facendo un gran campionato, ma possiamo fare di più”. (VIDEO)

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