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Serie A: 32^ giornata, i posticipi di lunedì

Finisce 1-1 tra Fiorentina e Genoa e 2-2 Atalanta-Verona

(foto profilo X Genoa CFC)

Due i posticipi in programma nel lunedì del 32^ turno di Serie A e ancora due pareggi. Alle 18.30 al Franchi Fiorentina e Genoa fanno 1-1. Passa in vantaggio il Genoa sul finale del primo tempo su rigore con Gudsmundsson, di Ikoné il gol viola. Nel Monday night del Gewiss Stadium finisce 2-2 tra Atalanta e Verona. Scamacca ed Ederson portano sul doppio vantaggio i bergamaschi che si fanno recuperare nel secondo tempo da Lazovic e Noslin.

Fiorentina-Genoa 1-1 (ore 18.30)

Nel 4-2-3-1 di Italiano c’è Terracciano tra i pali; in difesa visto il doppio impegno europeo a riposo Dodo e Parisi spazio a Kayode e Parisi con Quarta e Ranieri a completare il reparto; a centrocampo si rivede Bonaventura a far coppia con Duncan; davanti ci sono Sottil, Beltran e Ikonè alle spalle dell’unica punta Belotti.
Gilardino risponde con il consueto 3-5-2: i tre davanti al portiere Martinez De Winter, Bani e Vasquez; in mediana Sabelli e Martin si muovono sulle corsie esterne in mezzo Messias, Badelj e Frendrup; la coppia di attacco Ekuban-Gudmundsson;

La gara è preceduta da un minuto di raccoglimento per le vittime di Suviana e per la tragica scomparsa di Mattia Giani, giocatore dell’Eccellenza toscana deceduto a seguito di un malore in campo nel pomeriggio di ieri.
I padroni di casa ci mettono solo quattro minuti per rendersi pericolosi: Belotti raccoglie un cross di Sottil sul secondo palo ma da buona posizione manca lo specchio. Altro squillo per i viola al 18’ grazie a Bonaventura che lavora un buon pallone sulla trequarti e poi lo serve a Beltran ma il tiro dell’argentino termina alto di pochissimo. Al 22’ risponde il Genoa: Martin crossa dalla sinistra per Ekuban che si libera di Quarta e stacca trovando il grande intervento di Terracciano in angolo. Proprio sugli sviluppi del corner Ekuban, lasciato da solo, colpisce di testa e spedendo fuori di pochissimo. Al 26’ la squadra di Italiano va in gol con Belotti servito da Beltran ma il Var interviene e cancella tutto per fuorigioco. Quando mancano 5 minuti al termine del tempo passa a sorpresa il Genoa: su un clamoroso pasticcio di Martinez Quarta che regala palla a Messias; Terracciano si oppone alla conclusione ma non blocca, arriva Ekuban che viene abbattuto da Parisi.  L’arbitro Di Marco non ha dubbi e concede il rigore agli ospiti. Dagli undici metri va Gudmundsson che non sbaglia.

In avvio di ripresa la Fiorentina trova subito il pari: cross morbido sul secondo palo di Bonaventura, testa di Ikonè e risultato che torna in equilibrio (53’). Al 68’ il neo entrato Mandragora sfiora il raddoppio viola con un tiro a giro di poco alto sulla traversa. Il direttore di gara Di Marco torna protagonista al 70’ quando, tra le proteste dei toscani, fischia il secondo rigore di serata per una trattenuta di Kayode su Retegui sugli sviluppi di un corner. Il Var richiama l’arbitro e dopo la OFR la decisione viene revocata. Termina 1-1, un pari che rallenta la corsa verso l’Europa della Fiorentina ma che avvicina il Genoa alla salvezza aritmetica.  (s.p.)

Atalanta-H. Verona 2-2 (ore 20.45)

Al Gewiss Stadium di Bergamo, l’Atalanta di Gianpiero Gasperini ospita il Verona di Marco Baroni. I padroni di casa arrivano alla sfida dopo lo straordinario successo europeo sul campo del Liverpool ma con l’obiettivo della vittoria per avvicinare la zona Champions League; i veneti dalla sconfitta interna con il Genoa e con una situazione di classifica molto delicata.
Nerazzurri in campo con il 3-4-1-2: Toloi, Djimsiti e Hien i tre difensori davanti a Carnesecchi; Holm e Ruggeri sulle corsie esterne con Ederson e Pasalic centrali; davanti Koopmeiners e De Ketelaere alle spalle di Scamacca.
Baroni schiera un 4-2-3-1: Montipò in porta; linea difensiva con Magnani e Dawidowicz centrali e Centonze e Cabal esterni; in mediana Folorunsho e Silva; a supporto di Bonazzoli ci sono Lazovic, Noslin e Suslov.

La prima occasione del match è per l’Atalanta al 7’ con De Ketelaere che trova Holm in area ma lo svedese non colpisce bene da buona posizione. La squadra di Gasperini mantiene alta l’intensità e attacca alla ricerca del vantaggio mentre gli ospiti cercano di difendersi compatti. I nerazzurri sbloccano il risultato al 13’ con Scamacca che riceve da Koopmeiners e con il destro batte Montipò. Dopo appena due minuti il Verona va ad un passo dal pari con Suslov che non riesce a calciare a pochi metri da Carnesecchi. Dopo aver rischiato grosso, l’Atalanta accelera e al 19’ raddoppia con Ederson. Il centrocampista viene servito da Scamacca e davanti al portiere è freddo a battere Montipò. Ospiti nuovamente vicini al gol con Lazovic ma la sua conclusione termina di poco alta. L’Atalanta continua a mantenere i ritmi molto alti e al 22’ sfiora il tris con Koopmeiners ma l’olandese manda alto da ottima posizione. Alla mezz’ora bergamaschi ancora pericolosi, questa volta con un colpo di testa di Pasalic respinto in tuffo da Montipò. La Dea si ripete un minuto più tardi con Koopmeiners che calcia a lato con il destro in diagonale. La squadra di Baroni non riesce ad arginare gli attacchi dell’Atalanta e al 35’ Montipò salva ancora i suoi sul mancino da fuori di De Ketelaere. Nel finale del primo tempo i padroni di casa abbassano i ritmi e concedeno l’iniziativa all’Hellas che prende campo e al 41’ ci prova Suslov con un sinistro dalla distanza che trova pronto Carnesecchi che respinge in tuffo.

E’ un altro Verona quello che torna in campo nella ripresa che prova subito ad accorciare le distanze ma la conclusione di Cabal non sorprende Carnesecchi. L’Hellas viene premiata al 57’: Noslin trova Lazovic che calcia dal limite e trova l’angolino. La rete dà fiducia agli ospiti, che attaccano alla ricerca del pari. Baroni al 59’ richiama in panchina Bonazzoli e inserisce Swiderski. Un minuto più tardi i veneti trovano anche la rete del pareggio: cross dalla destra di Centonze e zampata nell’area piccola di Noslin. Le due reti subite nel giro di pochi minuti porta Gasperini a una tripla sostituzione: dentro Lookman, Miranchuk e Kolasinac per Scamacca, De Ketelaere e Toloi. Negli ultimi 20 minuti la Dea alza il baricentro e torna ad attaccare con intensitàe e va vicina al nuovo vantaggio al 75’ con Miranchuk, salva tutto Montipò. Cambia anche Baroni che manda in campo Mitrovic e Vinagre per Lazovic e Suslov. La Dea sfonda sulla destra con Miranchuk, palla al centro Holm che calcia alto da buonissima posizione (79′), il russo ci riprova all’87’ Miranchuck dal limite, Montipò devia in angolo. La grande opportunità per il nuovo vantaggio nerazzurro arriva al 92’, di nuovo con Miranchuk ma è ancora determinante il portiere degli ospiti. Il muro del Verona tiene e la gara termina 2-2. L’Atalanta mantiene la 6^ posizione di classifica e sale a quota 51 punti; la squadra di Baroni muove la sua classifica ed esce dalla zona retrocessione raggiungendo i 28 punti in 16^ posizione. (g.s.)

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