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Tottenham: si dimette Paratici

Per l'ex Juve confermata ieri la squalifica per il caso plusvalenze

Fabio Paratici si è dimesso dal Totthenam, club nel quale dal 2021 ricopriva la carica di direttore generale. La decisione segue la sentenza di ieri del Collegio di Garanzia dello Sport che ha confermato l’inibizione di 30 mesi a svolgere qualsiasi attività in ambito FIGC.

Paratici era tra gli ex dirigenti della Juve sospesi dalla Corte Federale d’appello nell’ambito del processo sportivo per le plusvalenze della Juventus. Ieri il Collegio del Coni aveva rigettato in via definitiva i ricorsi Agnelli, Paratici, Arrivabene e Cherubini che ora dovranno scontare le condanne.

In attesa del pronunciamento del Collegio, l’ex dg degli Spurs aveva già sospeso la sua collaborazione con il club dopo l’estensione dell’inibizione a livello mondiale voluta dalla Fifa. Provvedimento al quale Paratici si era opposto presentando ricorso presso Commissione Disciplinare del massimo organismo calcistico.

Paratici ha annunciato oggi le dimissioni con effetto immediato proprio “per concentrarsi sulla sua posizione giuridica rispetto alle sentenze FIGC e FIFA“, come si legge nel sito ufficiale del Tottenham che aggiunge che “la squalifica mondiale gli impedisce di adempiere al suo ruolo”.

Il comunicato del Tottenham

“Ieri – 20 aprile 2023 – Fabio Paratici non ha avuto successo con un ricorso contro il suo divieto della Federcalcio italiana (FIGC) per alcune attività legate al calcio.
La FIFA ha deciso di estendere il divieto a tutto il mondo e, sebbene continui a esserci una controversia sulla portata e l’entità del divieto, l’attuale divieto mondiale impedisce a Fabio di adempiere ai suoi doveri di amministratore delegato del calcio. Fabio ha quindi preso la decisione di dimettersi con effetto immediato dal suo incarico nel Club per concentrarsi sulla sua posizione legale rispetto alle sentenze FIGC e FIFA”.
Daniel Levy, presidente: “Questo è stato un periodo stressante per Fabio e la sua famiglia. Volevamo assicurarci di aver consentito il rispetto del giusto processo. Fabio è un uomo che vive e respira il calcio, gli auguriamo ogni bene. Come delineato nei nostri risultati di fine anno, abbiamo iniziato diversi mesi fa a ristrutturare le nostre operazioni calcistiche e la scorsa settimana abbiamo annunciato la nomina di Scott Munn come Chief Football Officer a capo di tutti i dipartimenti. Continueremo a rafforzare le nostre funzioni calcistiche nei prossimi mesi”.

La sentenza del Collegio di Garanzia

In merito al ricorso della Juventus, che chiedeva “l’annullamento senza rinvio della sentenza” , il Collegio ha deciso di rimettere gli atti alla Corte Federale d’Appello chiedendo la rideterminazione della pena. Alla Juve sono stati pertanto restituiti i 15 punti in attesa di sapere come la Corte d’Appello rimodulerà la sanzione.

Rigettati invece i ricorsi degli ex dirigenti apicali e confermate di conseguenza le sanzioni a carico di: Agnelli (24 mesi), Arrivabene (24 mesi), Paratici (30 mesi), Cherubini (16 mesi). La Juventus risponderà per responsabilità diretta e oggettiva.

Accolti invece i ricorsi di Pavel Nedved e di Enrico Vellano le cui posizioni dovranno essere oggetto di nuova valutazione da parte della Corte d’Appello.

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