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Nations League: Joselu condanna l’Italia, Spagna in finale

Mancini:

Allo stadio De Grolsch Veste di Enschede, in Olanda, l’Italia si fa beffare dalla Spagna a due minuti dalla fine della gara valida per la finale di Nations League. Finisce 2-1: al vantaggio di Yeremi Pino in apertura aveva risposto Immobile su rigore. Decisivo per la Roja il gol di Joselu all’88 minuto.

Come nel 2021, le Furie Rosse eliminano gli Azzurri in semifinale. Domenica sera la Spagna affronterà la Croazia in finale a Rotterdam mentre l’Italia se la vedrà con l’Olanda alle 15.00.

La partita

Mancini si affida al 3-5-2 con Frattesi preferito a Verratti e con Zaniolo a far coppia davanti con Immobile. De la Fuente risponde con un offensivo 4-2-3-1 e con ben otto novità rispetto alla sconfitta sulla Scozia.

Pronti, via e la Spagna prova a colpire a freddo ma per fortuna Rodri non trova lo specchio. La Roja passa due minuti più tardi: Bonucci tenta una costruzione dal basso ma l’attaccante del Villarreal Yeremi Pino ruba palla e infila Donnarumma per il vantaggio. Partenza complicata per l’Italia che però al decimo ha l’occasione per riportare il match in equilibrio. Un tiro di Zaniolo viene intercettato con la mano da Le Normand. Nessun dubbio per l’arbitro che fischia il rigore, Immobile va sul dischetto, non sbaglia e fa 1-1. La linea difensiva della Spagna è altissima e gli Azzurri hanno larghi spazi per far male. Lo capisce Jorginho che vede e premia un inserimento in profondità Frattesi che con freddezza batte Unai Simon. Purtroppo il VAR check rileva una posizione di fuorigioco in partenza del centrocampista del Sassuolo e annulla il gol. L’occasione galvanizza l’Italia che prova ad approfittare dell’atteggiamento troppo spavaldo degli spagnoli. Al 35’ Barella lancia Zaniolo in contropiede, provvidenziale la chiusura di Le Normand. In chiusura di tempo ci prova Toloi con un gran tiro da fuori ma la palla finisce alta.

La gara riprende con Mancini che lascia negli spogliatoi Spinazzola e Bonucci per Darmian e Dimarco. De la Fuente inserisce invece Asensio per Rodrigo. L’avvio è ancora spagnolo: al 48’ Donnarumma salva d’istinto su una conclusione sotto misura di Merino, la palla arriva a Morata, che mette a lato da ottima posizione. Appena 4′ dopo il portiere azzurro esce a vuoto; prova ad approfittarne Rodri in rovesciata ma la palla si perde sopra la traversa.

L’Italia soffre e Mancini corre ai ripari: al 60’ dentro Chiesa e Cristante per Jorginho e Immobile. Zaniolo si invola sulla sinistra e mette in mezzo per Frattesi che tenta il tiro di prima intenzione ma Unai Simon non si lascia sorprendere. Al 76’ il centrocampista azzurro è costretto a lasciare il campo per problemi fisici, dentro Verratti. Al minuto 88 arriva la beffa: ancora Rodri da fuori area, il tiro trova una doppia deviazione su Cristante e Toloi prima di finire a Joselu, che piazza il tap-in davanti a Donnaruma. L’attaccante dell’Espanyol, che aveva sostituito Morata solo 4 minuti prima, regala così la finalissima alla Spagna.

A Rotterdam la Roja si giocherà il primo posto nella competizione contro la Croazia, mentre nella finalina per il terzo l’Italia affronterà l’Olanda (ore 15.00)

Il tabellino

SPAGNA-ITALIA 2-1

SPAGNA (4-2-3-1): Unai Simon; Navas, LeNormand, Laporte, Jordi Alba; Rodri, Merino (74′ Ruiz); Rodrigo (46′ Asensio), Gavi (68′ Canales), Yeremi (74′ Fati); Morata (84′ Joselu). Ct: De La Fuente

ITALIA (3-5-2): Donnarumma; Toloi, Bonucci (46′ Darmian), Acerbi; Di Lorenzo, Frattesi (76′ Verratti), Jorginho (60′ Cristante), Barella, Spinazzola (46′ Dimarco); Zaniolo, Immobile (60′ Chiesa). Ct: Mancini

Arbitro: Vincic

Marcatori: 3′ Pino, 11′ Immobile (rig.), 88′ Joselu

Ammoniti: Immobile, Zaniolo (I), Jordi Alba, Gavi, Morata (S)

Il mea culpa di Mancini

Alla fine hanno meritato di vincere, anche se hanno trovato il gol alla fine. Non è stata la partita che volevamo fare. I ragazzi hanno messo tutto quello che potevano metterci. Probabilmente il fatto di aver fatto una partita tatticamente diversa dal solito ci ha penalizzato. Dovevamo giocare meglio, questo è sicuro. Avevamo impostato la partita in un certo modo, ma forse questo non è il nostro calcio. Nel primo tempo è andata bene, nel secondo tempo ci siamo abbassati troppo e non siamo più riusciti a giocare. Forse dovevo fare qualcosa io, dovevo cambiare qualcosa. La Spagna è una squadra forte, anche quando cambia i giocatori. Noi abbiamo impostato un calcio alcuni anni fa e forse dobbiamo continuare con quello, l’avevamo impostata così pensando di poter fare qualcosa di meglio. Credo ci sia stata una valutazione sbagliata da parte mia sul modulo“.

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