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Serie A: Inter a valanga sul Verona. Al Bentegodi finisce 0-6

Autorete di Gaich, doppiette per Lautaro e Dzeko, eurogol di Calhanoglu

di Antonio Frateiacci – Terza vittoria di fila per l’Inter che strapazza il Verona: al Bentegodi finisce 0-6. Vittoria importante in chiave Champions per i nerazzurri che, grazie ai pareggi di Roma e Milan, si attestano al quarto posto in solitaria. L’autorete di Gaich al 31’ spalanca le porte a Lautaro e compagni. gli ospiti fiutano la preda e nel giro di sette minuti si ritrovano sullo 0-3. Al 37’ Calhanoglu segna un gol da cineteca poi un minuto più tardi e Dzeko a firmare lo 0-3. Il Bosniaco firma la sua doppietta al (61’) così come Lautaro Martinez che firma la quarta (55’) e la sesta rete (92’). L’Hellas non approfitta della sconfitta dello Spezia e rimane al terzultimo posto appaiato ai liguri a 27 punti.

La partita

Il primo squillo della gara è appannaggio dei padroni di casa grazie ad una conclusione pericolosa di Verdi che impegna Handanovic di mancino. Gli ospiti crescono con il passare dei minuti e vanno vicini al vantaggio con Dzeko che di testa costringe Montipò in corner. Il portiere veneto poi si supera in un paio di occasioni: prima su D’Ambrosio poi su De Vrij. Il match si sblocca alla mezz’ora: Gaich, di testa, devia in rete un calcio piazzato di Dimarco per lo 0-1. Dopo un timido accenno di reazione del Verona Calhanoglu si inventa il gol della “Domenica”: il turco prende la mira e spara un missile dai trenta metri che si insacca all’incrocio dei pali. Nemmeno il tempo di esultare che i nerazzurri si portano sullo 0-3: Tameze si addormenta, Lautaro gli porta via la palla e manda Dzeko a tu per tu con Montipò, il bosniaco non sbaglia e insacca all’angolino. 

Nell’intervallo Zaffaroni toglie Lazovic e Verdi inserendo Duda e Doig, chiaramente per preservare i due in vista dello scontro diretto contro il Lecce. L’Inter dalla sua non accenna a spingere sul pedale del freno. I nerazzurri arrotondano ancora di più il risultato tra il 55’ e il 61: prima Lautaro insacca con un pallonetto vincente, poi Dzeko di sinistro fredda ancora il portiere scaligero. A gara chiusa il tecnico veneto prova a preservare qualche altra sua pedina. Poche le emozioni nella parte finale, c’è ancora spazio per la doppietta del Toro che al 92’ sigla sua doppietta personale. Terza vittoria di fila per gli uomini di Inzaghi che ora si ritrovano al quarto posto in solitaria. 

Il tabellino

HELLAS VERONA-INTER 0-6

HELLAS VERONA (3-4-2-1): Montipò; Magnani, Hien (dal 17′ s.t. Coppola), Ceccherini (dal 37′ s.t. Cabal); Faraoni, Tameze, Abildgaard, Depaoli; Verdi (dal 1′ s.t. Duda), Lazovic (dal 1′ s.t. Doig); Gaich (dal 24′ s.t. Djuric). Allenatore: Zaffaroni.

INTER (3-5-2): Handanovic; D’Ambrosio (dal 12′ s.t. Bellanova), de Vrij, Acerbi; Dumfries (dal 20′ s.t. Zanotti), Mkhitaryan (dal 20′ s.t. Gagliardini), Brozovic (dal 32′ s.t. Asllan), Calhanoglu, Dimarco (dal 12′ s.t. Darmian); Lautaro Martinez, Dzeko. Allenatore: Inzaghi.

Marcatori: 31′. p.t. Gaich aut., 36′ p.t. Calhanoglu, 38′ p.t. Dzeko, 10′ s.t. L. Martinez, 16′ s.t. Dzeko, 47′ s.t. L. Martinez.

Arbitro: Orsato (Schio)

Le dichiarazioni post gara

Inzaghi: “Siamo in un buon momento, stiamo giocando bene e concretizzando. Stanno arrivando i risultati, sono contento, ma bisogna continuare. Tra meno di 72 ore saremo a Roma per un’altra trasferta. Stasera i ragazzi sono stati bravissimi contro una squadra che nel 2023 in casa aveva perso solo contro la Fiorentina. Abbiamo avuto un ottimo approccio. Abbiamo l’obbligo di arrivare tra le prime quattro, sappiamo di non avere un calendario semplicissimo, le insidie sono dietro l’angolo. Avremo un finale di stagione intenso, ma con questo spirito siamo contenti del momento. Conosco Acerbi da tempo, ha una concentrazione altissima e riesce a mantenerla per più partite. Domenica aveva commesso un errore, stasera ho preferito farlo giocare di nuovo, ma anche Bastoni da grande affidabilità. Diversi cambi? Ho l’obbligo e il dovere vedendo come si allenano tutti, poi con questo calendario siamo stati bravi a mettere dentro buoni risultati. Veniamo da tre vittorie in campionato, ma non dobbiamo fermarci”.

Zaffaroni: “Sapevamo di affrontare una squadra forte e in condizione. Abbiamo approcciato bene la gara, poi ci sono stati l’autogol e la gran giocata di Calhanoglu. Nel secondo tempo la squadra ha ceduto da un punto di vista emotivo, contro una formazione che non ti perdona nulla. È stata una serata negativa, ci sentiamo in dovere di chiedere scusa ai tifosi, che si aspettavano una prestazione diversa. Ora, però, dobbiamo resettare e ripresentarci al campo con le motivazioni giuste, dimenticando questa gara e presentandoci a Lecce nella maniera giusta. Una sconfitta come questa non deve compromettere un percorso di cinque mesi che ci ha fatto arrivare fino a questo punto. Dobbiamo analizzare i motivi di questa sconfitta, ma dimenticarla alla svelta. L’Inter è in un momento di grande condizione, nel quale funziona tutto. Hanno una profondità di rosa che consente loro ricambi notevoli, ho visto una squadra in grande condizione. Quando si fanno rincorse di questo tipo la spesa nervosa è altissima, in questo momento serve curare l’aspetto emotivo ma bisogna ricercare tutte le energie, vogliamo arrivare fino in fondo. L’approccio alla gara è stato buono… È il terzo gol che non possiamo prendere, soprattutto nel finale di primo tempo. Nella ripresa avremmo dovuto gestire meglio la partita: questo va analizzato, sono discorsi legati ad equilibri emotivi che vanno analizzati. Ngonge ha avuto un infortunio qualche settimana fa, ora ha recuperato e si allena bene. Ha avuto un buon impatto nell’immediato, poi ha avuto questo problema alla caviglia… In questo finale, comunque, ci sarà bisogno di lui e di tutti”.

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