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Serie A: la Lazio batte il Sassuolo 2-0 e si riprende il secondo posto

Gol di Felipe Anderson e di Basic nel finale.

(Foto Fraioli)

di Marcello Baldi – Dopo due sconfitte consecutive contro Torino ed Inter, la Lazio di Maurizio Sarri ospita il Sassuolo, e ritrova la vittoria con le reti di Felipe Anderson e di Basic nel finale. Successo fondamentale per i biancocelesti che si riportano al secondo posto in classifica e allunga su Milan e Roma fermate sul pari da Cremonese e Monza.

La partita

Padroni di casa che schierano la solita difesa a quattro a protezione dei pali di Provedel. Si rivede Lazzari con Marusic che torna a sinistra, al centro vicino a Casale c’è Patric a sostituire lo squalificato Romagnoli. Vecino in regia al posto di Cataldi, Marcos Antonio a sostituire Milinkovic-Savic, lasciato inizialmente in panchina, insieme a Luis Alberto. Tridente composto da Felipe Anderson, Zaccagni e Ciro Immobile.
Il Sassuolo risponde a specchio con Zortea, Tressoldi, Ferrari e Rogerio davanti a Consigli; Frattesi, Obiang e Mateus Henrique a comporre la linea a 3 di centrocampo, con il tridente composto da capitan Berardi e Lauriente sulle fasce, a sostegno di Gregoire Defrel, titolare vista la squalifica di Pinamonti.

Al secondo minuto è subito la Lazio ad andare vicino alla rete del vantaggio: Frattesi perde un pallone velenoso a favore di Felipe Anderson, che trova i guantoni di Consigli sulla conclusione di destro. Il Sassuolo risponde trenta secondi più tardi, con un mancino di Berardi che termina però in curva.

Al 7’ minuto il primo episodio contestato da parte dei biancocelesti. Vecino serve Immobile sul filo del fuorigioco. Dopo un controllo VAR la rete viene inizialmente convalidata, poi l’arbitro Irrati però riceve una seconda segnalazione e annulla il vantaggio dopo l’esultanza con tanto di annuncio dello speaker dello Stadio Olimpico.
Immobile ci riprova subito dopo, ma Consigli risponde nuovamente presente sulla sua conclusione piazzata con il destro.
È solo il preludio al gol biancoceleste, che arriva al minuto 15’: Marcos Antonio lancia con il contagiri Felipe Anderson in area di rigore. Il numero 7, in rete anche a San Siro, aggancia e incrocia con il destro, trovando la seconda rete consecutiva.

Al 20’ è solo Lazio: azione corale dei biancocelesti, la sfera arriva a Mattia Zaccagni che prova la conclusione a giro sul secondo palo, ma la conclusione termina sul fondo di poco.
Clamorosa l’occasione sciupata dal Sassuolo al minuto 30’: Frattesi crossa sul secondo palo, dove pesca Mateus Henrique completamente solo. Il centrocampista, da ottima posizione, spara sull’esterno della rete.

Al minuto 43’ la Lazio è costretta al primo cambio: Matias Vecino si accascia a terra, con Immobile che mette la palla fuori. Sarri mette dentro l’escluso d’eccellenza, Sergej Milinkovic-Savic.
Primo tempo che si chiude con la più grande occasione per gli ospiti: Frattesi supera Patric in area di rigore e lascia partire un potentissimo destro che si stampa sulla traversa.

Secondo tempo che si apre con una ghiotta occasione per a Lazio, ma Marcos Antonio anticipa troppo la conclusione e spara alto dal limite dell’area. Sassuolo che risponde con il mancino di Bajrami, subentrato al posto di uno spento Lauriente.
Al minuto 72’ mini-standing ovation per Marcos Antonio, autore di un’ottima prova da titolare, che lascia Spazio a Basic.
Al 75’ altra occasione per Bajrami direttamente da calcio di punizione, respinta con i pugni da un attento Provedel.

La Lazio reclama un calcio di rigore per un dubbio fallo di mano di Toljan in area di rigore, ma Irrati fa segno di proseguire.
I padroni di casa cercano il raddoppio per mettere in cassaforte il risultato: Basic ci prova con il mancino, facendo la barba al palo di Consigli. Il Sassuolo, dalla sua, prova il tutto per tutto: entra Thorsvedt, sulla cui conclusione mancina slava Patric al minuto 89’. Gol sbagliato e gol subito, la Lazio sferra il match point. Toma Basic è caparbio a recuperare un pallone sporco a centrocampo e servire Zaccagni in profondità; il croato segue l’azione e sfrutta perfettamente il passaggio di ritorno in area di rigore del compagno, abile ad andare sul fondo e crossare rasoterra. È il primo gol in Serie A per l’ex Bordeaux, che si lascia andare ad una gioia sfrenata insieme al pubblico dell’Olimpico che al termine di 5 minuti di recupero può festeggiare il ritorno alla vittoria.
I biancocelesti riescono a recuperare due punti su Roma e Milan, fermate 1-1 rispettivamente da Monza e Cremonese, riscavalcando la Juventus e riportandosi al secondo posto in classifica.

Il tabellino

Lazio-Sassuolo 2-0

Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic (23′ st Hysaj), Casale, Patric, Lazzari; Marcos Antonio (28′ st Basic), Vecino (45′ Milinkovic-Savic), Luis Alberto; Felipe Anderson, Zaccagni, Immobile(23′ st Pedro). A disp.: Maximiano, Adamonis, Pellegrini, Radu, Gila, Romero, Bertini, Fares, Cancellieri. All.: Sarri

Sassuolo (4-3-3): Consigli; Zortea (28′ st Toljan), Tressoldi (43′ st Erlic), Ferrari, Rogerio; Frattesi, Obiang (36′ st Thorstvedt), Henrique; Berardi, Defrel (27′ st Alvarez), Laurentié (1′ st Bajrami). A disp.: Pegolo, Russo, Marchizza, Romagna, Harroui, Ceide. All.: Dionisi

Arbitro: Irrati

Marcatori: 15′ Felipe Anderson (L), 45’+2′ st Basic (L)

Ammoniti: Luis Alberto, Marusic, Lazzari (L); Laurienté, Berardi, Tressoldi, Zortea, (S)

Le dichiarazioni post gara

SARRIOggi abbiamo sofferto dopo 30-35’ di alto livello: in quel momento fatto una delle partite migliori della stagione segnando un solo gol. Il Sassuolo ci ha messo in difficoltà, ma per fortuna siamo rimasti lucidi e coordinati quando abbiamo difeso bassi. L’ultimo quarto d’ora la partita è stata gestita bene. Immobile? Io lo sto facendo giocare per vedere se torna in condizione totale, ora non lo è, impossibile. Si è fermato troppe volte e nella settimana delle tre partite non può fare sempre i 90’. Le rotazioni ci possono fare bene, io dietro posso dare anche continuità sulla linea difensiva, noi abbiamo bisogno di rotazioni davanti, è troppo importante avere sempre la gamba brillante. Noi in quel reparto siamo un po’ corti. Se riuscissimo ad arrivare tra le prime quattro sarebbe un gran bel traguardo conquistato con la forza del collettivo. sono contento perché come ho sempre detto da bambino tifavo Napoli. Mi da gusto che riescano avvincere lo scudetto, un minimo di giramento c’è perché mi sarebbe piaciuto arrivarci. Scudetto con la Lazio? Sarà lunga, vediamo se ce la faccio ad allenare ancora abbastanza”.

DIONISI – “I primi quindici minuti di oggi hanno determinato il risultato finale, perché poi l’abbiamo giocata alla pari. Abbiamo creato, davanti avevamo una squadra forte e organizzata che difende di reparto. È forte anche individualmente. A me non sorprende la Lazio. In tempi non sospetti parlando con i miei collaboratori, con gli addetti ai lavori, avrei scommesso sulla Lazio. Non so in che posizione, perché mancano ancora cinque partite. Ma ne ero sicuro. È una squadra che ha cambiato poco, ha creato un’identità l’anno scorso e quest’anno la si nota ancora di più. Quando si ha questa possibilità, un allenatore bravo e giocatori bravi secondo me una squadra può fare solo meglio nel secondo anno. Favorita per la Champions? Non lo so, è una bella lotta. Tutte hanno iniziato a fare punti, cime è normale che sia. Per questo sapevamo che oggi sarebbe stata difficile perché veniva da due sconfitte, in casa per un episodio sfortunato. La qualità della Lazio ci sarebbe stata in tutta la partita e lo sapevamo“.

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