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Esclusiva BTTFTV – Mascara: “Serie A livello basso. Baggio il mio idolo” (VIDEO)

(foto profilo IG)

Nel corso della trasmissione “Lunedì in Rete” – in onda su backtothefootballtv (Facebook, Youtube e Twitch) – è intervenuto Giuseppe Mascara, ex numero 10 di Serie A e idolo indiscusso della piazza di Catania.

SOGNI DI GLORIA – “Credo che il momento più bello della mia carriera non sia stato l’arrivo in Serie A, ma la prima esperienza tra i professionisti con la maglia del Battipaglia in Serie C. Non è semplice per un ragazzo nato in un paesino di 23.000 persone uscire dalla propria realtà e fare quello che ho fatto io partendo appunto dai classici campetti di periferie dove si giocava tra le macchine in 20 contro 20 con un solo pallone. Oggi – prosegue Mascaraho la sensazione che sia più semplice entrare nel calcio che conta poiché sono numerosi i talent scout che girano per l’Italia e segnalano giovani calciatori a società di rilievo. Anche gli stessi allenatori delle scuole calcio – precisa – sono preparati, c’è meno gente improvvisata“.

TRA CAMPO E FAMIGLIASono arrivato in Serie A a 27 anni, nessuno mi ha regalato nulla. Ho avuto l’onore di indossare la maglia della Nazionale e ancora ricordo i brividi durante l’inno. Sono cose che non si dimenticano, specialmente per uno che ha fatto la gavetta. Il mio idolo? Baggio, non solo come giocatore, ma anche come persona. Nel corso della carriera – svela Mascara – ho avuto offerte da squadre estere, ma non me la sono sentita di mettere in secondo piano la famiglia. I miei cari sono sempre stati al primo posto, se loro stanno bene, sto bene anche io.

E poi un ricordo toccante di Mihajlovic, suo ex allenatore a CataniaSinisa per me è stato come un fratello maggiore. Per chi non lo conosceva bene poteva apparire come uno po’ spigoloso, ma non era così. Era un amico, una persona pronta a darti una mano quando ne avevi bisogno. Alla fine di ogni allenamento – racconta Mascara – ci fermavamo un po’ a tirare qualche punizione e naturalmente non perdeva occasione per prendermi un po’ in giro. Erano bei momenti.

EMIRATI ARABI Quella all’Al-Nasr nel 2012 fu una bellissima esperienza insieme a Zenga che era in panchina. E’ un po’ dove tornerei domani, senza stress, il mare, meno pressioni. E’ stata anche un’ottima opportunità didattica per i miei figli.

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