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Serie A: finisce 1-1 il derby salvezza tra Samp e Spezia

Contestazione dei tifosi doriani, Maresca sospende il match per 7'

di Emanuele Tonini – Tra Sampdoria e Spezia finisce 1-1, un punto per uno che in questo caso non serve a nessuno. I blucerchiati restano ultimi con 17 punti ormai condannati tra mille tribolazioni (anche societarie) alla Serie B.  Lo Spezia invece si vede rosicchiare altri due punti dal Verona, vincitore ieri nell’anticipo con il Bologna per 2-1, e ora vede ridursi a un solo punto il margine di vantaggio sui veneti terzultimi in classifica. Sulla Samp incombe sempre lo spettro del fallimento.

La partita

Stankovic deve rinunciare anche a Nuytinck che si aggiunge alla lunga lista di infortunati, Zanoli si piazza esterno destro di difesa, mentre Leris si posiziona sulla trequarti alle spalle della coppia d’attacco Gabbiadini-Lammers

Lo Spezia invece perde all’ultimo il portiere Dragowski (problemi alla schiena durante il riscaldamento), al suo post Zoet, in difesa rientra Bastoni, mentre la coppia di centrali difensivi è composta da Wisniewski e Nikolaou, il tridente d’attacco invece è formata da Maldini Gyasi che supportano Nzola.

Il primo tempo si gioca a gran ritmo da entrambe le squadre. I padroni di casa si rendono pericolosi con Ekdal prima e Augello subito dopo, mentre le incursioni di Leris mettono in allarme la difesa spezzina. Il forcing della Sampdoria viene premiato al 23’ quando, su un corner battuto da Augello – al quinto assist stagionale –  svetta più in alto di tutti Amione che di testa insacca. Lo Spezia frastornato, fatica a reagire lasciando l’iniziativa ancora nelle mani della squadra di Stankovic, Esposito è costretto al salvataggio su Lammers, salvando il gol del possibile raddoppio doriano. Al 30’ Maldini è costretto a lasciare il campo per un problema muscolare alla coscia sinistra, al suo posto Semplici manda in campo Verdi che risulterà decisivo. Il nuovo entrato si fa subito notare con un bel tiro deviato da Ravaglia al 34’. Prima del riposo c’è un’altra possibilità per lo Spezia con Bourabia che spreca l’occasione del pari.

La ripresa inizia con un brutto spettacolo sulle tribune. Dalla gradinata sud, cuore pulsante della squadra blucerchiata, parte una dura contestazione alla squadra, con un fitto lancio di fumogeni in campo che costringere l’arbitro Maresca a sospendere la partita per 7 minuti. La rabbia dei tifosi non risparmia nessuno, il patron Ferrero in primis, la vecchia proprietà, la Lega Calcio, la Federazione e le istituzioni locali.

Quando finalmente si riprende a giocare, la Samp sembra accusare l’accaduto, mentre lo Spezia pian piano inizia a prendere campo e a spingere alla ricerca del pareggio. Lo trova al minuto 59 con Verdi che su cross di Bastoni, insacca alle spalle di Ravaglia. La Samp sembra non esserci più, gli ospiti provano allora a vincere la partita, prima con Bastoni poi con Amian. Nel finale la Samp manca una doppia occasione per riportarsi avanti, all’ 88’ con un colpo d testa di Gunter fuori di poco e con Zanoli allo scadere.

Prima del fischio finale ci prova ancora lo spezzino Verde ma il suo tiro deviato esce a pochi centimetri dal palo. Finisce così, dopo 13 minuti di recupero, con un punto che fa felice solo il Verona.

Il tabellino

Sampdoria-Spezia 1-1

Sampdoria (3-4-2-1): Ravaglia; Murillo (72′ Djuricic), Gunter, Amione (78′ Oikonomou); Zanoli, Rincon, Winks (78′ Ilkhan), Augello; Leris, Gabbiadini; Lammers (72′ Jesé Rodriguez). A disposizione: Turk, Tantalocchi, Quagliarella, Murru, Malagrida, Paoletti, Cuisance. Allenatore: Stankovic

Spezia (4-3-3): Zoet; Amian, Nikolaou (90’+4′ Caldara), Wisniewski, Bastoni (80′ Reca); Bourabia (80′ Agudelo), Esposito, Ekdal (90’+4′ Kovalenko); Maldini (30′ Verde), Nzola, Gyasi. A disposizione: Marchetti, Dragowski, Sala, Shomurodov, Krollis, Ferrer, Cipot. Allenatore: Semplici

Arbitro: Maresca
Marcatori: 23′ Amione (Sa), 59′ Verde (Sp)
Ammoniti: Gunter (Sa), Bastoni (Sp)

Le dichiarazioni post partita

STANKOVIC – Conosciamo la situazione, camminiamo a testa alta. Partita aperta, peccato per l’occasione di Zanoli. La situazione in cui ci stiamo trovando non la voglio commentare, lo sappiamo noi e quelli che ci sono dentro come viviamo ogni giorno. Oggi vero derby, fair play in campo, noi quando potevamo li mettevamo in difficoltà. Il compito più difficile è risvegliare il combattente, l’ego positivo, che il giorno che andrai via dalla Sampdoria avrai dato tutto da uomo. Potevo scendere dal treno a gennaio, se siamo saliti tutti su questo treno, la prossima fermata sarà il 4 giugno. Non posso fare piani a lungo termine. Mi circondo del mio staff di cui sono innamorato, sono persone spettacolari. Se ci sono problemi si vanno a risolvere. Facciamo 7/8 ore al giorno assieme facendoci forza. Ci sono difficoltà ma non è compito mio. Io lavoro con quello che ho e vado avanti. Complimenti ai tifosi che rispetto molto, hanno emozioni e ci tengono ai colori. Proteste? Caso isolato“.

SEMPLICI: “Chiaro che dispiace per il risultato, la squadra nonostante gli infortuni ha fatto una bella gara. Meritavamo un risultato diverso, così non è stato però è la dimostrazione che stiamo bene e siamo vivi. Andiamo avanti a testa alta, proponendo le qualità dei miei giocatori che si stanno esprimendo come voglio io. Ho fatto i complimenti ai ragazzi perché quando crei tante occasioni e alla prima prendi gol, non è facile reagire contro una squadra come la Sampdoria in un ambiente particolare. Siamo convinti delle nostre potenzialità, credo che stasera abbiamo giocato con la giusta determinazione. Quando sono arrivato ho detto che l’obiettivo è la salvezza, però voglio una squadra ambiziosa, che provi a fare un finale di campionato migliore. Chiaro che bisogna guardare anche i risultati degli altri, ma senza sprecare fatiche che non ci portano a niente. Solo attraverso questo tipo di gioco possiamo arrivare alla salvezza. I risultati delle avversarie ci possono fare bene perché ci tolgono dal limbo, sta a noi mantenere le promesse gestendo le emozioni senza farsi condizionare dai risultati degli altri“.

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