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Serie A: la Juve crolla a Empoli e saluta virtualmente la Champions

Black out dopo la sentenza del -10 della Corte Federale d'Appello

di Emanuele Tonini – Dopo la sentenza del -10 in classifica ufficializzata dalla Corte Federale d’Appello a pochi minuti dall’inizio della gara, la squadra di Allegri subisce anche un’umiliazione sul campo a Empoli. I toscani si impongono per 4-1 e complicano la risalita bianconera verso un piazzamento utile per le competizioni europee.

La partita

Zanetti deve fare a meno di Baldanzi impegnato nel Mondiale Under 20, e schiera Caputo in attacco, supportato dai tre dietro: Akpa Akpro, Fazzini e Cambiaghi. Allegri invece deve rinunciare a Danilo e Cuadrado assenti per squalifica e a De Sciglio, Pogba e Fagioli infortunati. In attacco spazio a Vlahovic e Milik, mentre a centrocampo Barbieri va sulla fascia destra.

Nonostante la notizia della penalizzazione arrivi a pochi minuti dall’inizio della partita, la partenza dei bianconeri è promettente e l’atteggiamento pare quello giusto. Il piano è cercare il più possibile le punte per mettere pressione alla retroguardia empolese. La Juve crea subito una buona occasione con un traversone di Gatti che però né Vlahovic né Milik sono bravi a sfruttare. Pochi minuti è Kostic a impensierire i toscani ma il diagonale del serbo è parato da Vicario. Milik colpisce la traversa e Ayroldi annulla un gol a Gatti per una carica di Bremer sul portiere. Sembrerebbe che il gol per i bianconeri debba arrivare da un momento all’altro, ma improvvisamente è l’Empoli a portarsi in vantaggio. Al 18’ Milik stende in area Cambiaghi, l’arbitro è a due passi e fischia il penalty che Caputo realizza. Lo svantaggio disunisce la Juve e l’Empoli dopo 3 minuti ne approfitta e raddoppia con Luperto che al 21’ ribadisce in rete una respinta di Szczesny su tiro di Akpa Akpro. Il 2-0 è una mazzata per i bianconeri che appaiono ormai in balia dell’avversario. Rabiot ci prova dalla distanza ma il tiro finisce alto. Locatelli e Miretti appaiono frastornati, la difesa sbanda e Barbieri viene annullato sistematicamente da Parisi e Cambiaghi. La Juve è sparita dal campo.

Nell’intervallo Allegri tenta di far reagire la squadra: fuori Barbieri e Miretti, dentro Chiesa e Paredes e ridisegna l’assetto con un super offensivo 3-3-4 che però presta il fianco alle ripartenze della squadra di Zanetti. Su una palla persa in maniera sanguinosa da Alex Sandro (tra i peggiori) permette all’Empoli di chiudere definitivamente la pratica. Akpa Akpro ruba palla al difensore bianconero, crossa per Caputo che firma il 3-0 e la sua doppietta personale. In campo ormai c’è solo l’Empoli che va infatti ripetutamente vicino al quarto gol prima con Ebuehi e poi con Fazzini. Allegri le prova tutte, inserisce Kean per Milik, Di Maria per Locatelli e Rugani per Alex Sandro. I bianconeri ormai sono tutti proiettati in avanti alla ricerca del gol, che arriva grazie a Chiesa a 5 minuti dalla fine. Il tecnico dei toscani Zanetti inserisce Haas, Henderson e Pjaca cercando di mantenere alta la concentrazione nei suoi. La partita sembra ormai conclusa ma nel recupero c’è gloria anche per Piccoli che sigla il 4-1 che affossa completamente la Juve. Adesso per entrare in Europa, anche se non in Champions, si fa dura.

Il tabellino

Empoli-Juventus 4-1

Empoli (4-2-3-1): Vicario; Ebuehi, Ismajili, Luperto, Parisi; Grassi, Bandinelli (23′ st Haas); Akpa Akpro (43′ st Stojanovic), Fazzini (34′ st Henderson), Cambiaghi (34′ st Pjaca); Caputo (43′ st Piccoli). A disp.: Perisan, Ujkani, Cacace, Satriano, Destro, Tonelli, Vignato. All.: Zanetti

Juventus (3-5-2): Szczesny; Gatti, Bremer, Alex Sandro (18′ st Rugani); Barbieri (1′ st Chiesa), Miretti (1′ st Paredes), Locatelli (14′ st Di Maria), Rabiot, Kostic; Milik (13′ st Kean), Vlahovic. A disp.: Perin, Pinsoglio, Riccio, Sersanti, Iling-Junior. All.: Allegri

Arbitro: Ayroldi
Marcatori: 18′ rig., 3′ st Caputo (E), Luperto (E), 40′ st Chiesa (J), 47′ st Piccoli (E)
Ammoniti: Parisi (E), Rabiot (J), Bandinelli (E), Paredes (J)

Le dichiarazioni post partita

ALLEGRI – Crollo mentale normale dopo una stagione surreale. Basta è uno stillicidio. I ragazzi hanno fatto il massimo, non è un alibi, ma trovarsi con 10 punti in meno ad un quarto d’ora dalla partita è almeno un’attenuante. E’ stata una stagione molto faticosa, sempre in altalena. E noi sul campo siamo secondi. Racchiudere la partita e la stagione in una serata come questa è riduttivo. Non troviamo alibi, dobbiamo stringerci ancora di più e abbiamo 6 punti in palio e domenica c’è il Milan. E’ stata una situazione strana, prima della partita è arrivata la sentenza. Avevamo iniziato bene, poi abbiamo preso i due gol, potevamo accorciare. Questo non giustifica il crollo mentale. Si può parlare di tante cose, ma dobbiamo stare zitti, accettare la sconfitta. Prima della partita eravamo secondi in classifica, poi ci siamo ritrovati 10 punti in meno. Non sarà facile nei prossimi 10 giorni”. I ragazzi non sono dei robot, ma accettiamo tutto. Decidano dove la Juve deve stare e ce lo dicano. E’ una mancanza di rispetto verso la gente che lavora. E’ incredibile, a questo punto basta“.

ZANETTI – Una serata storica, indimenticabile. I ragazzi mi hanno sorpreso, venivamo da una settimana particolare dove avevamo fatto festa. Ma negli ultimi due giorni abbiamo lavorato con la testa giusta. Hanno capito la mentalità che voglio, non ho parole per elogiare questo gruppo che ho la fortuna di allenare. Nei momenti difficile hanno saputo andare nel verso giusto. Questa sera è stata un’emozione immensa per tutti, era la serata che sognavo. Vedere l’unione della squadra e degli ultras non ha prezzo, si è trattato di un insieme di cose. Non siamo nemmeno forti la metà della Juventus, è stata una partita al limite del nostro massimo. La Juve ha avuto una stagione tribolata ma era sempre seconda sul campo. Noi abbiamo giocato liberi, ma non basta con questo tipo di squadre. Oggi abbiamo fatto quattro gol a una squadra devastante, i ragazzi hanno messo insieme tutto il cinismo che non abbiamo avuto durante il corso del campionato. Con questo sistema di gioca la squadra ha trovato una quadra diversa , tanti ragazzi sono cresciuti. Ci voleva del tempo per fargli terminare un percorso ora sciolgono le briglie. Non vogliamo fermarci, ci concentreremo subito sui prossimi impegni“.

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